Via Napoli, una delle zone maggiormente controllate

POZZUOLI – L’ultima ordinanza di Ugo Mastrolitto, che rivoluziona gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali e restringe fortemente gli orari di vendita e somministrazione degli alcoolici, non poteva non suscitare malumori in città. La decisione del Commissario Prefettizio pare non sia stata digerita nè dagli operatori del settore nè da chi tutte le sere anima il “cuore” della movida puteolana.

RESIDENTI –  Mentre gli unici che hanno accolto favorevolmente la decisione del Commissario Mastrolitto sono i residenti delle zone calde della movida, che da anni denunciano continui disagi e invivibilità. Schiamazzi, traffico, caos, mancanza di parcheggi hanno portato all’esasperazione le migliaia di abitanti costretti a fare i conti con la movida che spesso diventa “selvaggia”.

DISSENSO – Per ora in silenzio le associazioni di categoria che per stasera dovrebbero uscire con un comunicato congiunto di condanna all’ordinanza, ma qualche mugugno trapela: preoccupazione mista a scetticismo pare serpeggiare, tra i gestori di bar, pub, ristoranti e discoteche. Non solo il contenuto ma anche la tempistica dell’ordinanza non è andate giù a nessuno visto che il Commissario ha deciso di “decidere” a poche ore dall’insediamento del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio Comunale. E una decisione tra l’altro presa senza nemmeno aver contattato le organizzazioni di categoria.

L’ORDINANZA –  Così come è stata redatta l’ordinanza restringe i tempi di lavoro reali di molto per pub ristoranti e bar, cancella di fatto la “seconda serata” per chi abitualmente esce di casa dopo cena, o semplicemente smette di lavorare tardi è tagliato di fatto fuori da Pozzuoli e dovrà riversare le sue attenzioni altrove. Inevitabile quindi la ricaduta sulle presenze e sugli incassi degli esercizi commerciali, che vedono una fetta di mercato ridursi sensibilmente.

UN COLPO AL SETTORE – Ma questi nuovi orari e modalità potrebbero scoraggiare anche chi di solito consuma le sue serate negli orari previsti dalla nuova ordinanza. Infatti, la sola possibilità di avere un esercizio aperto fino a tardi può spingere a scegliere un’altra città in luogo di Pozzuoli per spendere le proprie serate. Polemiche in vista dunque già dalle prossime ore: la movida spesso è “cafona” come la definiva Magliulo e va certamente regolamentata e controllata, ma la strada intrapresa da Mastrolitto per modalità e contenuti piace proprio a nessuno.

ANGELO GRECO