A Pozzuoli un dirigente chiede trenta euro per un libretto delle giustifiche

POZZUOLI – Un contributo volontario che diventa “obbligatorio”. Trenta euro per l’iscrizione all’anno scolastico successivo attraverso bollettino postale intestato all’istituto di appartenenza dello studente.  In caso di mancato pagamento la scuola non rilascia il libretto delle giustifiche. E’ quanto messo in pratica da un dirigente di un istituto scolastico di Pozzuoli, che ha mandato su tutte le furie alcuni genitori che ora annunciano denunce e lanciano un appello al Sindaco di Pozzuoli affinché venga fatta luce sulla vicenda. Nella fattispecie, il dirigente scolastico non avrebbe rilasciato il libretto delle giustifiche per le assenze ad alcuni studenti dopo il rifiuto, da parte delle loro famiglie, di pagare il “contributo volontario” che la scuola aveva fissato in una quota pari a 30 euro. Contributi la cui legittimità deriva da apposita deliberazione da parte dei consigli di istituto che lasciano la discrezionalità del pagamento e della quota agli stessi genitori. Cosa che però non sembra essere accaduta nell’istituto scolastico in questione.

 

L'assessore alla Pubblica Istruzione Alfonso Trincone

LA DENUNCIA – «Ci hanno dato un modello per l’iscrizione all’anno successivo con una richiesta di contributo volontario di 30 euro – racconta Gennaro S. padre di una studentessa di 12 anni che frequenta la seconda media di un istituto scolastico puteolano – una cosa assurda se si considera che per la scuola dell’obbligo non dovrebbe esistere alcun pagamento. Nel nostro caso addirittura il dirigente non ha consegnato il libretto delle giustifiche a coloro che non hanno pagato. Ma stiamo scherzando? Lo hanno chiesto con la furbizia facendoci allegare il versamento che non è intestato alla tesoreria del comune di Pozzuoli ma alla scuola direttamente, insieme al modello per l’iscrizione alla classe successiva, che invece dovrebbe essere automatica. Nella causale del bollettino dovevamo scrivere “Contributo volontario di 30 euro” e poi consegnarlo alla scuola insieme ad un modulo per l’ iscrizione all’anno scolastico 2014-2015. Ma io, insieme ad altri genitori, continuerò a rifiutarmi di pagare e faccio appello al Sindaco di Pozzuoli affinché tuteli i nostri figli e il loro diritto allo studio».

 

ANNUNCIATI I CONTROLLI – Sul caso in questione è intervenuto anche l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Pozzuoli Alfonso Trincone che annuncia accertamenti  «Non capisco cosa sia questo contributo volontario. Non voglio sbilanciarmi ma ritengo che si tratti di un’anomalia. Lunedì avvierò gli accertamenti per capire cosa sta succedendo».

 

GENNARO DEL GIUDICE