Il sindaco Vincenzo Figliolia

POZZUOLI – La conferma di una grossa leadership, l’avvio di un ricambio generazionale e un sussulto di cambiamento che viene dal basso. Si può sintetizzare con questi 3 elementi il risultato delle comunali che hanno registrato il trionfo di Vincenzo Figliolia, che per la terza volta (negli ultimi 16 anni) diventa sindaco della città di Pozzuoli. Con il 71.29% dei voti (pari a 27.632 preferenze su 39.918) ha surclassato i suoi 5 competitors peraltro snobbati durante l’intera campagna elettorale. La città non ha mai messo in discussione Figliolia, lo hanno detto le urne con un risultato ineccepibile.

Il quartiere di Monterusciello

LE SFIDE – Ora Vincenzo III è chiamato alle sfide che non può più rimandare, su tutte c’è il rilancio delle periferie che passa attraverso la riqualificazione urbana. E’ stato il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale e ora la gente aspetta un segnale forte dopo 5 anni con lo sguardo rivolto solo al centro storico. Poi c’è il Rione Terra, il commercio, il patrimonio delle case popolari, un “marchio” Pozzuoli da esportare oltre i confini di Quarto, Bagnoli, Varcaturo e Baia. La città ha bisogno del definitivo salto di qualità, lo chiede a Vincenzo III che dovrà tenere fede all’impegno preso con i 27.632 puteolani che lo hanno votato: un governo della città che duri 5 anni e nessun personalismo con corse verso la Regione Campania o il Parlamento che interromperebbero un programma iniziato 5 anni fa.

Marzia Del Vaglio – Partito Democratico

VOLTI NUOVI – Ma queste urne hanno consegnato alla città anche un consiglio comunale più giovane, rosa e con un’opposizione che ha tutti i crismi per definirsi tale. A casa sono finiti i veterani della politica, gente che sedeva in consiglio comunale anche da 3 consiliature come Francesco Cammino (vicesindaco e assessore all’Ambiente che ha svolto un egregio lavoro), Lucio Terracciano, Tommaso Pollice, Vincenzo Bifulco, Elio Buono che saranno sostituiti da volti nuovi e giovani come Mariano Amirante, Marzia Del Vaglio, Gianluca Sebastiano,  Maria Rosaria Testa, Antonio Villani, Gennaro Pastore, Vincenzo Pafundi, Filomena D’Orsi. Nuovi volti da cui la città attende un contributo fattivo (e quando ve ne sarà bisogno anche critico) anziché un atteggiamento condizionato oltremisura dai veterani rimasti in consiglio comunale.

Raffaele Postiglione – Pozzuoli ORA!

LE DONNE – E dopo quasi 10 anni ritornano in consiglio comunale le donne (l’ultima è stata Elena Martusciello da candidata sindaco). Una presenza facilitata dalla doppia preferenza utilizzata, a seconda delle esigenze, dai vari “capibastone” per aumentare il peso all’interno delle liste e, di conseguenza, nella pubblica Assise.

 L’OPPOSIZIONE – Buoni auspici sembrano arrivare anche dall’opposizione, che a differenza della passata consiliatura, dovrebbe rispettare il ruolo affidato dai cittadini. Raffaele Postiglione e Antonio Caso su tutti rappresentano quel sussulto che viene dal basso e che sembrava essersi spento negli ultimi anni. A dare loro manforte saranno i veterani Sandro Cossiga e Pasquale Giacobbe con quest’ultimo che potrebbe lasciare per dare spazio a Guido Iasiello, il più votato in Forza Italia con 852 voti.