POZZUOLI – Assessore riceve un riconoscimento nell’ambito di una manifestazione a cui ha preso parte il suo stesso assessorato, viene premiato da una sua collega di Giunta e poi si autoelogia su Facebook per non aver commesso abusi edilizi. Il protagonista della simpatica vicenda è l’assessore all’Urbanistica del comune di Pozzuoli Roberto Gerundo, che domenica ha ricevuto un attestato di partecipazione ed una menzione speciale al concorso “Campi Flegrei in Fiore” direttamente dalle mani del vice sindaco Fiorella Zabatta, anche lei partner della manifestazione. Ma a far parlare, oltre alla “autopremiazione” in stile “ce la suoniamo e ce la cantiamo”, è stato il post scritto da Gerundo nel quale va a celebrare la propria decisione di non edificare abusivamente nel terreno che oggi ospita il giardino di casa sua.

IL POST – «Quando nel 1987 acquistai una striscia abbandonata di pochi metri quadrati di suolo, in adiacenza alla mia abitazione, -ha scritto Gerundo- il venditore mi consigliò senza peli sulla lingua di costruirci sopra abusivamente ‘nu bell’ quartino ncopp’ o mar’, tanto, disse, fra poco esce un altro condono e si propose naturalmente di realizzarlo lui con poca spesa. Ed ebbe ragione, sul condono, che fu reiterato nel 1994. Non seguì il suo consiglio e ho fatto bene, in quanto, essendo chiamato a fare l’assessore all’urbanistica di Pozzuoli nel 1993 e avendo iniziato una impegnativa campagna di demolizioni, avrei dovuto buttare a terra per prima proprio la mia costruzione per dare il buon esempio. Lo dico a tutti gli abusivisti incalliti: vedete come sia meglio allestire un bel giardino», è la testimonianza del docente universitario, nonché esponente della giunta Figliola. E giù le polemiche dell’opposizione.

LA POLEMICA – Ad alzare la voce ci pensa però il movimento “Pozzuoli Ora”: «Cosa grave, a nostro avviso, è il messaggio che nell’autocelebrarsi il ‘creativo’ assessore lancia ai nostri concittadini. Si vanta per non aver fatto qualcosa che sa benissimo non avrebbe mai potuto realizzare: condono o meno non avrebbe mai potuto costruire un bel nulla, visto che si trova in zona paesaggistica di pregio. Il fatto di non aver perpetrato un reato per motivi speculativi non fa di lui certo un eroe moderno. Ci sono migliaia di concittadini che, non avendo le stesse conoscenze e posizione sociale, a suggerimenti del genere hanno detto si, infilandosi in un limbo che li vede da più di vent’anni penare e sperare di poter risolvere positivamente l’irrisolvibile». Il movimento politico di Pozzuoli proprio non ci sta e non lesina polemiche in una nota scritta: «Tornando al bel giardino, ciò che millanta l’audace Gerundo in qualità di cittadino ci interessa ben poco. Teniamo a cuore particolarmente invece ciò che fa come amministratore della nostra città e, ad essere onesti, di buoni esempi, anche volendoci impegnare nella ricerca, proprio non ne ritroviamo. Fa piacere, infine, sapere che tutti i problemi abitativi saranno risolti seguendo l’indicazione dell’assessore: realizzare bei giardini con vista mare per tutti».