POZZUOLI – Nessuna scossa di terremoto,  ma soltanto l’esplosione programmata di un ordigno bellico. Solo uno spavento, dunque, per i puteolani che alle 11 e 12 di questa mattina hanno avvertito il sussulto della terra. E’ stato la stessa direzione dell’Osservatorio Vesuviano  – in continuo contatto con l’ufficio circondariale marittimo di largo San Paolo – a confermare l’operazione di brillamento del un presunto ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale.

PROTOCOLLO DI SICUREZZA – Il ritrovamento era avvenuto venerdì scorso, a circa 200 metri dal pontile della Prysmian. Immediatamente, il comandante della Guardia Costiera di Pozzuoli, il tenente di vascello Marco Ruberto, ha applicato il protocollo previsto in questi casi, ordinando l’isolamento della specchio d’acqua teatro del ritrovamento e del successivo trasferimento dell’ordigno in un’altra zona di mare dove poi è stato fatto esplodere. Imposto anche il divieto di navigazione nella zona per un raggio di 500 metri, dalle 8 e 30 alle 12.