Il manifesto che annuncia il rientro della statua dell'Assunta nella chiesetta della Darsena

POZZUOLI – Domenica 25 novembre la statua della Madonna Assunta tornerà alla venerazione dei fedeli dopo l’incidente avvenuto il 15 agosto scorso poco prima della tradizionale processione per le vie cittadine del centro storico di Pozzuoli. Con un manifesto affisso in alcune zone della città, il parroco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie nonchè amministratore della chiesetta dedicata all’Assunta Don Tonino Russo, comunica ai fedeli tutti che già martedì la statua lignea ottocentesca della Vergine, dopo alcune settimane di restauri, arriverà nella sua parrocchia e vi resterà in sede fino a domenica 25 novembre. Dopo la messa delle ore 18, la statua dell’Assunta con una fiaccolata sarà riportata processionalmente nella chiesetta della Darsena, simbolo dei pescatori del valione.

IL TRISTE EPISODIO DEL 15 AGOSTO – Tutti ricordano quello che avvenne il 15 agosto scorso, quando all’uscita della statua dell’Assunta dalla chiesetta al termine della messa, per un errore di distrazione la scultura urtava su di un battente del portale centrale riportando danni alla testa. Nonostante questo, il lavoro celero di alcuni ministranti e sacerdoti permetteva alla statua dell’Assunta di uscire comunque in processione. La tristezza per quell’ episodio fu tanta per i fedeli. Alcuni anche in modo superstizioso pensavano a gravi conseguenze per il destino della città.
Ma oggi dopo soli tre mesi e grazie alla forte volontà di Don Tonino Russo, l’Assunta potrà tornare ad essere venerata e visitata dai fedeli e turisti. Oltre alla testa e ad alcune parti del corpo il restauro si è concentrato anche sulla realizzazione di tre angioletti che anticamente erano sistemati al di sotto dei piedi della Vergine. Nella speranza che il restauro dell’Assunta fatto in tempi brevi possa essere da buon viatico per il ripristino e il restauro di tante altre strutture storico – architettoniche della città, delle sculture e di tante opere artistiche che i Campi Flegrei posseggono.
MARIO ATTARDI