Figliolia durante la conferenza senza assessori

POZZUOLI –  La Giunta c’è ma gli assessori non si vedono. Non è un gioco di prestigio, ma la decisione del nuovo sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia che il giorno della presentazione del nuovo esecutivo decide di comparire da solo davanti a fotografi e giornalisti. «Gli assessori non ci sono perché la conferenza stampa è del sindaco che annuncia alla città la sua Giunta» ha spiegato Figliolia aprendo una presentazione “sui generis”. Un pò come si dice dalle nostre parti: “Andare al battesimo senza portare il bambino” . Poi alle 13.28 ha iniziato a leggere i nomi dei suoi assessori: Mario Marrandino, Francesco Cammino, Alfonso Trincone, Roberto Gerundo, Francesco Fumo, Teresa Stellato e Carlo Morra. Il sindaco ha tenuto alcune deleghe per sé, tra cui quella della Polizia Municipale, Interventi commissariali e Innovazione tecnologica «Le ho tenute per me perché ritengo che debba esserci un gioco di squadra con tutti i consiglieri con i quali condividerò questo pacchetto di deleghe» ha detto alla presenza di quasi tutti i consiglieri del PD e della lista civica “Bene Comune”. Assenti invece quelli dell’UDC e Tozzi di Verdi.

I 7 assessori insieme al Sindaco (in alto a sinistra)

ASSESSORI NASCOSTI –  La sorpresa arriva a margine della conferenza, quando si scopre che Gerundo, Fumo e Stellato, 3 dei 7 assessori appena nominati dal Sindaco, si trovano nella sua stanza quasi in “religioso silenzio”. Che mantengono anche al cospetto dei cronisti ai quali, con un certo imbarazzo, annunciano di non poter rilasciare dichiarazioni. “Magari domani” è la promessa mista a speranza.  E gli altri assessori dove sono? L’unico a comparire nella sala Giunta era Cammino, mentre di Marrandino e Trincone non si ha nessuna notizia. Assente “giustificato” invece Morra, fuori Regione già da diversi giorni

UN VERO UOMO DI “DESTRA” IN GIUNTA –  Dunque (come annunciato dal nostro sito), sette assessori, tra i quali 2 “tecnici”, nominati direttamente dal Primo Cittadino: si tratta del professor Roberto Gerundo, ordinario di “tecnica e pianificazione urbanistica presso l’Università di Salerno; e l’unica “quota rosa” presente tra Giunta e Consiglio Comunale, Teresa Stellato, dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli. Poi 5 assessori la cui nomina è stata ripartita tenendo conto del risultato elettorale conseguito da ciascuna forza politica che compone la coalizione di centro sinistra. Pertanto, due assessori sono andati all’Udc, seconda forza della coalizione, che ha espresso i nomi di Alfonso Trincone, ex Alleanza Nazionale e Forza Italia e candidato alle scorse elezioni con il PDL in appoggio dell’ex sindaco Agostino Magliulo. E proprio questo nome, uscito in extremis dopo il “si” e poi il “no” di Maurizio Orsi, che ha suscitato un certo stupore.

Tommaso Pollice

“PING-PONG” POLLICE –  A questi si aggiunge Mario Marrandino, la cui presenza in Giunta era annunciata da tempo: lui ex assessore ai lavori pubblici nella Giunta Giacobbe (2009) che con le sue dimissioni consentirà, tra l’altro, a Tommaso Pollice di rientrare in consiglio comunale. Quel Tommaso Pollice eletto l’anno scorso con il centrosinistra di Figliolia (dopo essere stato eletto con la precedente amministrazione  di centrodestra di Giacobbe) poi successivamente passato con il centrodestra dell’ex sindaco Magliulo (abbandonando quindi la coalizione di Figliolia) e che oggi ritorna ancora  nel centrosinistra e, ironia della sorte, ancora con Figliolia.

PD CON UOMINI DI PARTITO – 2 assessori sono andati al Partito Democratico, che ha scelto Francesco Fumo e Francesco Cammino, quest’ultimo eletto consigliere comunale che con le sue dimissioni consentirà l’ingresso in assise a Salvatore Caiazzo. Un assessore invece è andato a Sinistra Ecologia e Libertà,  che sarà rappresentato in Giunta dal segretario cittadino del partito nonché consigliere provinciale Carlo Morra. Fuori dalla Giunta invece il partito dell’Italia dei Valori, che salvo colpi di scena, vedrà il suo unico eletto Enrico Russo ricoprire la carica di Presidente del Consiglio. Mentre esclusi prima dalla campagna elettorale e ora dalla maggioranza sono i Verdi, “puniti” per il caso-Tozzi.

LE PAROLE DI FIGLIOLIA –  «La politica doveva avere l’imprimatur sulle scelte di governo locale, come abbiamo sempre detto in campagna elettorale, dando il giusto peso alla classe dirigente locale dei partiti di centrosinistra – ha detto Figliolia – Cominciamo subito con la riorganizzazione della macchina comunale, d’intesa con i sindacati. Incontrerò tutti i dipendenti comunali per valorizzare il loro impegno per il bene della città e nelle more della drammatica situazione economica contiamo di reperire le risorse per un concorso pubblico per coprire i vuoti in organico dal punto di vista dirigenziale. Per quanto riguarda, poi, la sicurezza urbana e la mobilità siamo pronti ad assumere decisioni importanti, come il ricorso al provvedimento sperimentale delle targhe alterne il fine settimana sul lungomare, per ridurre drasticamente l’afflusso delle auto della movida. Una iniziativa comunque sperimentale nelle more del più ampio e complesso piano traffico che la giunta dovrà varare a breve. Situazione delicata, poi, è quella dei conti pubblici: la prossima settimana renderò pubblico alla stampa e alla città la situazione contabile che ho ereditato dopo otto del non-governo del centrodestra e i continui commissariamento. La città deve sapere tutto nella massima trasparenza».

GENNARO DEL GIUDICE

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