I manifestanti bloccano Largo Matteotti

POZZUOLI – Mattinata d’inferno nel centro storico di Pozzuoli dove oltre ai naturali disagi causati dal nuovo piano traffico si sono aggiunti anche quelli provocati da una manifestazione di protesta contro il nuovo provvedimento viario che per molti cittadini e commercianti è da abolire nell’immediato per le gravi ripercussioni che provoca su traffico e smog. Un corteo organizzato in appena due giorni e a cui hanno partecipato principalmente residenti e mamme che lamentano numerosi disagi come i forti ritardi nell’accompagnare e nel riprendere i propri figli a scuola. Dei commercianti invece solo una sparuta rappresentanza.

LA PROTESTA – “Obiettivo” della protesta era ottenere un incontro con il sindaco che poi ha effettivamente avuto luogo verso le 12.30. Una manifestazione non grande nei numeri ma che sicuramente ha creato non pochi disagi ad una già precaria situazione viaria e a cui hanno preso parte circa un centinaio di persone che si sono date appuntamento questa mattina verso le 8.00 all’esterno della scuola Marconi. Manifestanti che hanno dapprima occupato Largo Matteotti costringendo molte autovetture dirette al centro storico ad ingranare la retromarcia e solo dopo circa mezz’ora si sono poi incamminati per via Marconi per giungere fino a Piazza Capomazza. Blocchi stradali che hanno convinto il Comandante dei Vigili Urbani, Carlo Pubblico, a disporre l’apertura, per motivi di ordine pubblico, del tunnel di via Tranvai per circa dieci minuti affinché l’ingorgo di via Napoli si dissipasse. Una manifestazione composta e civile animata da fischietti e slogan contro il nuovo piano traffico. “Siamo sotto sequestro senza aver fatto nulla. Figliolia si sente il padrone della città”, queste le accuse più ricorrenti tra i manifestanti che hanno sottolineato come questo nuovo piano traffico rappresenti anche un forte aggravio economico per la benzina addizionale consumata nelle ore di traffico.

Blocchi in Piazza Capomazza

MOMENTI DI TENSIONE – Solo quando il corteo è giunto alla fine del percorso autorizzato, ovvero in Piazza Capomazza, si sono vissuti momenti di alta tensione con alcuni manifestanti che hanno tentato di bloccare il traffico veicolare dapprima con l’utilizzo dei blocchi di plastica che delimitano la rotatoria di Piazza Capomazza, e poi successivamente formando veri e propri “muri umani” posti in tutti gli accessi del quadrivio. E qui si sono registrati momenti di grande tensione quando, tra clacson e auto che tentavano di forzare i blocchi, alcuni cittadini inveivano contro i manifestanti sostenendo che questo tipo di manifestazione era sbagliato perché bloccava coloro diretti a lavoro o impegnato in servizi urgenti. Una situazione che si è risolta solo quando, tramite gli uomini della polizia, è arrivata la notizia della disponibilità del sindaco ad incontrare una delegazione di cinque manifestanti. Incontro che però si sarebbe svolto solo se i blocchi stradali fossero stati rimossi. Dopo più di venti minuti di discussione interna ai manifestanti su come agire a causa della forte diffidenza nutrita sul fatto che il sindaco davvero li avrebbe ricevuti, essi decidevano di lasciare Piazza Capomazza e di dirigersi verso gli uffici comunali di via Tito Livo al Rione Toiano (questa volta però incamminandosi sul marciapiedi, essendo il corteo autorizzato solo fino a Piazza Capomazza. Il rischio infatti era una denuncia per “manifestazione non autorizzata).

Manifestanti all'esterno dell'ufficio del sindaco

L’INCONTRO – Solo verso le 12.30 una delegazione di cinque manifestanti è stata ricevuta dal sindaco. Un colloquio durato circa un’ora e caratterizzato da toni accesi sia da parte dei cittadini che del sindaco le cui urla venivano udite anche dal resto dei manifestanti che impazienti e furiosi attendevano l’esito dell’incontro all’esterno della struttura comunale. Un esito giunto verso le 13.30 e che ha lasciato delusi coloro che avevano richiesto un immediato ritiro del nuovo piano traffico, quando invece Figliolia si era limitato a rassicurare la delegazione che entro sette giorni sarebbero state apportate delle piccole modifiche che consistono o nel ripristino del doppio senso a Porta Napoli (“sotto il ponte”) o alternativamente nella riapertura al traffico veicolare, in direzione Piazza della Repubblica, del tunnel di via Tranvai (oggi solo pedonale). Inoltre Figliolia ha anche assicurato la pronta riconsegna di via Ragnisco (chiusa per lavori in corso) che dovrebbe ridurre i disagi di coloro che dalla zona alta sono diretti alla zona bassa.

FIDUCIA A TEMPO –  Provvedimenti promessi che ai manifestanti sono sembrate parole dette allo scopo di riportare la calma in questi giorni di forti proteste, tanto da non escludere lo svolgimento di nuove manifestazioni se queste modifiche nel breve termine non verranno applicate. Ma la protesta potrebbe ulteriormente infiammarsi tra una settimana quando scadrà l’ultimatum presentato dai commercianti del centro storico. Infatti, ad oggi a protestare sono solo mamme e residenti, ma dei commercianti nemmeno l’ombra perché ancora fortemente spaccati sul fronte sindacale. Ed intanto c’era chi stamattina vociferava che l’assenza degli esercenti commerciali fosse riconducibile a delle forti pressioni dissuasive a cui essi sono stati sottoposti in questi giorni dall’amministrazione.

ALESSIO GAMBARDELLA

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