Ismaele Gaudino

POZZUOLI – Nonostante la sua giovane età, a Monterusciello c’è chi giura che in tanti lo temono. Nel quartiere i suoi coetanei lo vedono come un “leader”, colui che approfittando del “vuoto” lasciato dai pezzi da novanta, finiti tutti in galera, in poco tempo avrebbe già scalato le gerarchie della malavita locale. Voci di strada che negli ultimi mesi hanno fatto di Ismaele Gaudino, 20 anni, addirittura il nuovo Carlo Avallone, il “fantasma” che per mesi ha messo a ferro e fuoco il quartiere prima di essere catturato. Suggestioni, falsi miti e voglia di emulazione annidatisi tra le strade e i porticati dei palazzi popolari di Monterusciello.

Giovanni Mormile

GLI ARRESTATI – Ma ieri sera per Ismaele sono scattate le manette: è stato arrestato per rapina insieme ad altri tre giovanissimi dai poliziotti del Commissariato San Paolo, Bagnoli e dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli. Si tratta di Angelo Mannato, 22 anni, che insieme a Ismaele Gaudino è accusato di rapina aggravata in concorso e detenzione e porto di arma clandestina; Giovanni Mormile, 19enne, anch’egli di Monterusciello, per il reato di detenzione e porto di arma clandestina; e Gioacchino Ciotola, 22enne, per il reato di favoreggiamento. I quattro giovani sono responsabili di una rapina ai danni di una sala scommesse nel quartiere di Fuorigrotta avvenuta ieri mattina.

LE INDAGINI – Ad incastrare Gaudino, Mormile, Ciotola e Mannato sono state le immagini del sistema di videosroveglianza del locale che hanno dato supporto a meticolose indagini condotte dagli agenti, i quali sono riusciti a ricostruire il raid e ad arrivare ai quattro rapinatori.  Inoltre, da un controllo effettuato presso l’abitazione di uno degli autori, sono state trovate all’interno di un armadio due pistole con matricola abrasa, una somma ingente di denaro e altri oggetti riconducibili alla rapina. Stanati presso le proprie abitazioni, per i quattro si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.