Il luogo dell'incidente

POZZUOLI –  Giovedì scorso aveva investito con la sua auto una 71enne, lasciandola a terra. Di lui si erano perse le tracce, nemmeno le telecamere di videosorveglianza installate all’esterno dei negozi in via Carlo Rosini erano riuscite a catturare il numero di targa: l’unico indizio era il modello dell’auto, una Fiat Punto Multijet e la sagoma del conducente. Ma nonostante ciò, gli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli diretti dal comandante Carlo Pubblico sono riusciti, dopo 48 ore di controlli serrati, a rintracciarlo nella sua abitazione nei pressi di Cigliano denunciando il pirata della strada.

QUASI FELICE –  Al cospetto degli agenti, T.D., 41 anni, puteolano si è detto “sollevato di essere stato rintracciato dai vigili visto che aveva  un grosso peso sulla coscienza”.  Il grave episodio è accaduto giovedì sera in via Carlo Rosini, lungo la strada che collega la parte bassa di Pozzuoli con la Solfatara.

IL GRAVE INCIDENTE –  Improvvisamente  un’anziana 71enne del posto, madre di un agente di polizia in servizio presso il Commissariato di Polizia di Pozzuoli, veniva investita da un’auto e scaraventata sull’asfalto. Dopo averla falciata l’automobilista, anziché fermarsi per sincerarsi delle condizioni della donna e prestargli eventualmente i dovuti soccorsi, ingranava la marcia dandosi alla fuga. Ferita, la donna veniva soccorsa dai sanitari del 118. Sul posto giungeva anche una pattuglia della municipale in servizio nella zona che non riusciva però a intercettare l’auto. Intanto la 71enne veniva trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli e sottoposta alle cure dei sanitari: per lei ferite e contusioni ritenute guaribili in 7 giorni. Nel frattempo partiva la caccia all’auto-pirata.

LA CACCIA ALL’UOMO –  Dopo aver visionato i fotogrammi di alcune telecamere collocate nelle vicinanze dell’incidente,  il comandante dei caschi bianchi inviava un’informativa ai suoi uomini affinché si prestasse attenzione sulle Fiat Punto presenti in città. Un controllo serrato che dava i suoi frutti nella serata di venerdì, quando l’auto incriminata veniva notata da alcuni agenti e seguita fino all’abitazione. A quel punto il cerchio si chiudeva intorno all’uomo, che nella giornata di ieri veniva raggiunto nella sua casa nei pressi di Cigliano, a pochi chilometri di distanza dal luogo nel quale era stata investita la donna. Il 41enne, che oltre ad ammettere di trovarsi alla guida della vettura al momento dell’incidente, dichiarava di sentirsi sollevato per essere stato scoperto. Nei suoi confronti a quel punto scattava una denuncia a piede libero per lesioni e omissione di soccorso e il provvedimento di ritiro di patente.

GENNARO DEL GIUDICE