POZZUOLI – L’inquinamento da ozono non risparmia la cittadina flegrea, con picchi di concentrazione oraria ben oltre il limite al di sopra del quale si registrano danni alla salute. In particolare, nella giornata del 24 agosto l’asticella ha raggiunto una concentrazione di 216 µg/m3, mentre il limite è di 180. Pozzuoli tra le città d’Italia più colpite dal fenomeno, assieme ad Avellino (197) Lecco e Monza (194) e Bergamo (184). La concentrazione di ozono aumenta con l’irradiazione solare, combinandosi con inquinanti già presenti nell’atmosfera, e che causa irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie.

DISTURBI ALLE VIE RESPIRATORIE – A darne notizia è uno dei principali siti specializzati, meteo.it, sul quale viene spiegato: «Elevate concentrazioni di ozono possono favorire l’insorgenza di disturbi sanitari nella popolazione e in particolare l’acuirsi delle patologie già presenti nei soggetti più sensibili – aggiungendo – E’ importante sottolineare che l’ozono, presente naturalmente nella stratosfera, costituisce un’importante fascia protettiva, schermando la radiazione ultravioletta proveniente dal sole, nociva per gli esseri viventi. Al contrario, negli strati più bassi dell’atmosfera l’ozono è da ritenersi una sostanza inquinante, e quindi potenzialmente dannosa per l’uomo e per l’ambiente».