Il pullman sul quale si è verificata la rissa

POZZUOLI –  Pugni, schiaffi, calci, due minorenni aggredite, una morsa al viso da uno psicopatico che viene picchiato selvaggiamente da un gruppo di giovani. Urla, pianti, il sangue che schizza sui sediolini e l’inferno che si scatena a bordo di un pullman di linea della CTP,  partito da Pozzuoli e diretto a Lago Patria. Erano le 21.45 circa quando l’autista del P18-B era costretto a fermarsi lungo via Montenuovo Licola Patria e ad aprire le porte a causa di una rissa scatenatasi a bordo. Tre i feriti che scendevano sanguinanti dal bus, due costretti alle cure dei sanitari del 118 e trasportati in ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli a bordo di due ambulanze giunte sul posto. L’altra, una ragazzina, veniva prelevata da un genitore accorso sul posto e portata via.

Sangue all'interno del mezzo

VIOLENZA SUL BUS –  Ad avere la peggio un 40enne psicopatico e le due ragazzine, tra le quali una 12enne, entrambe ferite dall’uomo. Ancora da chiarire le cause che hanno provocato la rissa: secondo una prima ricostruzione dei fatti effettuata dai Carabinieri della Stazione di Licola e dai colleghi del Nucleo Radiomobile di Pozzuoli giunti sul posto, pare che il 40enne abbia reagito agli sfottò di un gruppo di giovani che si trovavano sul bus aggredendo con pugni e morsi le due ragazzine.  Poi la reazione del branco che lo malmenava selvaggiamente ferendolo alla testa:  l’uomo scenderà dal bus ridotto in una maschera di sangue. Intanto, fermata la corsa del pullman, il gruppo di giovani si dava alla fuga. Erano momenti di caos, tra il fuggi fuggi generale.

CAOS – Sul posto giungevano ambulanze, carabinieri e i genitori impauriti che avvertiti attraverso i cellulari riportavano a casa i figli sotto shock. A terra rimaneva il 40enne ferito e sanguinante alla testa. Soccorsa una delle due ragazzine ferite. Sotto shock anche il conducente del bus, l’unico testimone rimasto sul posto, sentito in serata dai militari. Il suo racconto insieme alle  immagini delle telecamere di videosorveglianza installate sull’autobus potranno essere utili a ricostruire con precisione l’accaduto e a identificare gli aggressori.

GENNARO DEL GIUDICE