POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo messaggio di Francesca Bagnaro, che attraverso il nostro giornale lancia un appello affinché si facciano avanti eventuali testimoni dell’incidente che si è verificato sabato 24 marzo all’incrocio di via Pirandello, nei pressi dell’Md a Monterusciello. La giovane è rimasta coinvolta nell’incidente che potrebbe essere stato provocato dal mancato funzionamento dei semafori.

L’APPELLO – «In merito all’articolo sull’incidente avvenuto sabato a Monteruscello nel cosiddetto “incrocio della morte”, volevo chiedere se grazie alla vostra visibilità potesse contribuire a ricercare testimoni presenti durante il momento dell’incidente che sappiano dare la loro versione dei fatti, al fine di sporgere denuncia al comune e cercare di intervenire per fermare questo circolo infortunistico che infetta quella zona. Purtroppo, molto spesso alcuni eventi si subiscono senza far molto affinché cambino, nel mio piccolo vorrei usare la mia negativa esperienza per cercare di cambiare la sorte che accomuna ormai troppe persone nei pressi di quegli incroci. Sono stata fortunata, ma molte persone che mi sono state vicino non hanno saputo dirmi lo stesso di loro parenti, conoscenti che hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti. Purtroppo al passato non si può rimediare, ma possiamo provare a cambiare il futuro ed evitare lo stesso destino ad altre inevitabili vittime. L’incrocio non è in sicurezza. Questo sia per la presenza dei semafori non funzionanti, sia per la scarsissima visibilità che si ha nei pressi di ogni fine corsia e per l’assenza di dissuasori che invitano ad evitare che raggiungano velocità che la lunghezza dei rettifili e la loro larghezza portano con troppa facilità a raggiungere. Solo noi possiamo fare qualcosa per i nostri quartieri, per le persone che ci vivono, per i nostri cari e per chi verrà dopo di noi. Qualsiasi testimonianza può fare la differenza!»