La Solfatara dopo l’incendio (foto di Maria Grazia Carnevale)

POZZUOLI – «Ancora una volta c’è il serio rischio che sia stata la mano dell’uomo ad appiccare i focolai in tre zone diverse dell’area della Solfatara che poi, complice il vento, si sono trasformati nell’incendio che ha distrutto ettari di una delle zone più belle e di maggior richiamo per i turisti; stavolta i criminali hanno messo seriamente a repentaglio la vita dei numerosi campeggiatori, quasi tutti stranieri, alloggiati presso il camping del luogo prontamente evacuato dai vigili del fuoco. Le fiamme hanno anche lambito le abitazioni circostanti per fortuna senza provocare danni o feriti». Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, e il consigliere comunale e della Città Metropolitana del Sole che Ride, Paolo Tozzi, al termine di un sopralluogo.

MONITORAGGIO – «La scena che si è presentata al momento in cui i vigili del fuoco, ai quali va il nostro ringraziamento per la tempestività e l’efficacia dell’intervento, hanno domato le fiamme intervenendo con ben sette mezzi – proseguono Borrelli e Tozzi – è quella di un paesaggio lunare, con cenere ovunque e i resti della combustione degli alberi di quella che era una macchia stupenda; gran parte dei campeggiatori ha lasciato la struttura con inevitabili ripercussioni negative per l’economia turistica di Pozzuoli. Per prevenire ulteriori danni alle aree verdi – concludono i Verdi – facciamo appello alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni di Pozzuoli affinchè ci sia un monitoraggio attento delle aree a rischio, oltre al coinvolgimento delle guardie ambientali della Città Metropolitana che stanno facendo un lavoro egregio in termini di prevenzione dei roghi»