Il Monte Barbaro in fiamme

POZZUOLI –  Quella di ieri è stata una giornata caldissima sul fronte incendi. A bruciare sono stati il Monte Nuovo e il Monte Sant’Angelo. Incendi che hanno impegnato sin dal mattino numerosi vigili del fuoco, un canadair della Protezione Civile ed un elicottero. Focolai che per il modo in cui si sono formati e propagati hanno destato non pochi sospetti nei residenti delle zone adiacenti i roghi.

INCENDI DOLOSI? – Ma in molti non credono alla natura accidentale e spontanea di questi incendi. Per alcuni dei residenti dei luoghi colpiti essi sono di natura dolosa. Sospetti alimentati dalla presenza di alcune persone in zona Monte Nuovo anche ben oltre gli orari di apertura dell’Oasi Naturalistica. Ma a destare maggiore sospetto è il fatto che lunedì sera l’incendio era stato dichiarato, dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, come domato. Stupore e paura invece quando al mattino l’incendio era più violento dei giorni scorsi e hanno indotto molti ad ipotizzare alla accensione dolosa di un nuovo focolaio. Sospetti e paure che hanno convinto i residenti della zona ai piedi del Monte Nuovo a riunirsi per sporgere una denuncia contro ignoti e chiedere la sottoscrizione di una petizione da inoltrare all’amministrazione affinché venga installato un sistema di video sorveglianza.

Una tipica lanterna cinese

COLPA DELLE LANTERNE CINESI? – Per altri invece la causa originaria dell’incendio del Monte Nuovo è da ricercare nell’utilizzo di lanterne cinesi, piccole mongolfiere che vengono utilizzate in occasioni di feste e che vengono lanciate in cielo non prima di aver espresso un desiderio. Una moda che negli ultimi anni si è fortemente consolidata tra le ville e i ristoranti della zona flegrea che ospitano numerose cerimonie. Lanterne che una volta spentesi in cielo ricadono al suolo ancora roventi. Ebbene c’è chi giura di aver avvistato, giovedì notte, delle lanterne cinesi ricadere proprio in direzione Monte Nuovo. Una tesi non da escludere visto che in altri paesi l’utilizzo di tali lanterne è vietato perché potrebbero distrarre i conducenti di veicoli aerei e perché ricadendo ancora incandescenti possono facilmente alimentare un incendio.

MONTE NUOVO – Sul monte le operazioni che sono in corso da almeno cinque giorni e che, quando la situazione sembrava definitivamente sotto controllo, sono dovute rapidamente ricominciare quando ieri le fiamme si sono sviluppate più alte dei giorni scorsi costringendo ad un nuovo intervento da parte dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato. Una colonna di fumo alta qualche centinaia di metri era visibile da più parti della città. Impegnati sin dall’alba un canadair della Protezione Civile ed un elicottero antincendio che hanno rilasciato acqua e sostanze ignifughe per arginare le fiamme che rapidamente hanno raggiunto le vicine abitazioni e che hanno costretto molti dei residenti ad allontanarsi per precauzione. Operazioni che sono tutt’oggi in corso e che hanno reso necessarie temporanee sospensioni dell’energia elettrica.

MONTE SANT’ANGELO – Ma a bruciare è stata anche una delle alture più colpite durante le estati puteolane: Monte Sant’Angelo, il monte che sovrasta il Rione Toiano. Fiamme che si sono sviluppate intorno alle 18 di ieri che hanno anche qui impegnato fino a notte fonda numerosi uomini dei vigili del fuoco. Fiamme che hanno completamente circondato le vicine abitazioni. La situazione è tornata sotto controllo già alcune ore dopo essendo stato l’incendio di modeste dimensioni e soprattutto grazie al tempestivo intervento.

ALESSIO GAMBARDELLA