Il Bar "Caffè Centro America" danneggiato dall'incendio

POZZUOLI –  Si indaga a 360 gradi sull’incendio che la notte scorsa ha danneggiato il “Caffè Centro America”, bar che sorge all’ingresso del comune di Pozzuoli e nel Rione Toiano, fino a poco tempo fa quartiere roccaforte della famiglia Pagliuca, “costola” del clan Longobardi-Beneduce.  Le fiamme, che in pochi minuti avevano bruciato la serranda di uno dei due ingressi e uno spazio interno del locale distruggendo alcune suppellettili, sono state domate grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco allertati da alcuni dirigenti comunali che stavano uscendo della sede del Municipio in via Tito Livio.

INDAGINI –  Sull’episodio in queste ore indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli diretti dal Vice Questore Michele Cante.  Nessuna pista è esclusa da parte degli inquirenti. Stando ai primi rilievi effettuati dagli uomini della Scientifica, sul posto non sarebbero state rinvenute tracce di liquido infiammabile o altri elementi tali da ricondurre ad una matrice dolosa del rogo. Secondo i rilievi infatti, l’incendio si sarebbe sviluppato all’interno del locale, dove non sarebbero stati rinvenuti segni di scasso o forzatura. Ciò potrebbe anche far presupporre che le fiamme siano divampate a seguito di un guasto all’impianto elettrico. Al momento però nessuna ipotesi viene esclusa.

IL PRECEDENTE A MONTERUSCIELLO –  L’episodio arriva a quasi due mesi di distanza dall’incendio che la notte dell’8 gennaio scorso distrusse il “Free Way” a Monterusciello, locale gestito dalla figlia da un 55enne ritenuto vicino al clan “Longobardi-Beneduce” finito in manette all’alba del 24 giugno di un anno e mezzo fa insieme ad altre 83 persone durante la maxi operazione “Penelope”. In quell’occasione,  il rogo fu di chiara matrice dolosa.

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)

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