In atto la bonifica della Necropoli di via Celle a Pozzuoli

POZZUOLI – La Necropoli di via Celle torna alla luce. Dopo anni di abbandono e degrado, sepolto da erbacce, rovi e rifiuti, il sito romano ritorna a splendere al sole. L’assessorato all’Ambiente del Comune di Pozzuoli, d’accordo con la Soprintendenza Archeologica di Pozzuoli, sta effettuando in questi giorni un intervento di bonifica della necropoli vicino all’ex Pretura. Quindici operai, tra dipendenti del Comune e lavoratori socialmente utili, stanno ripulendo i resti archeologici da erbacce e rifiuti, tra cui anche alcuni materassi. I lavori, iniziati venerdì scorso, proseguiranno ancora per l’intera settimana fino a quando il sito non sarà completamente ripulito. Questa mattina ha fatto un sopralluogo lo stesso sindaco Vincenzo Figliolia, che si è complimentato di persona con gli operai: «Il nostro impegno per bonificare i beni archeologici di Pozzuoli continua – ha detto il primo cittadino – la settimana scorsa è stato ripulito il sito di San Vito, così come in precedenza era stato fatto con via Antiniana e con le tabernae di via Luciano. Se per il momento questi beni non possono essere visitati dal pubblico per mancanza di personale della Soprintendenza, almeno li teniamo puliti e ben visibili».

MATERIALE EDILE SUL BASOLATO – Scoperta dall’archeologo Amedeo Maiuri negli anni ’30 è composta da enormi mausolei, camere sepolcrali e colombari realizzati dalla metà del I sec. a.C. alla metà del II d.C. e destinati a sepolture collettive a più livelli. In origine si estendeva da Quarto fino alle falde della Solfatara,sorge lungo quella che una volta era la via Consolare Campana, dell’area sepolcrale sono stati individuati 14 edifici. Nel corso dell’intervento di questa mattina in via Celle, sull’antico basolato, sono stati ritrovati cumuli di materiale edile di risulta, probabilmente scaricato la notte scorsa: «Purtroppo gli incivili esistono ancora – ha detto l’assessore all’Ambiente Franco Cammino – ma per loro si annunciano tempi duri. Il governo infatti sta per approvare un decreto che prevede finanche l’arresto per chi sversa in modo indiscriminato o abbandoni immondizia in luoghi non autorizzati, soprattutto se si tratta di rifiuti pericolosi».

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