Via Napoli - La chiazza marrone lungo tutta la costa

POZZUOLI – Anche l’estate 2012 ha rispettato il copione degli ultimi anni, mare poco gradevole con i cittadini e bagnanti preoccupati. Sul banco degli imputati come sempre l’impianto di depurazione delle acque di Cuma. Da anni incubo dei bagnanti e degli operatori turistici di tutta l’area flegrea. Quest’anno le cose sono state ulteriormente complicate dalla quasi totale assenza di vento e correnti marine, che quasi mai hanno “ripulito” lo specchio di mare difronte alla città, anzi peggiorando ulteriormente la situazione. Ad analizzare la situazione anche al VI commissione permanente – Ambiente – del Comune di Pozzuoli Pozzuoli, che ha dedicato gran parte del proprio lavoro estivo a monitorare le problematiche che affliggono il mare puteolano e conseguentemente flegreo.

Il Canale Abbruzzese fotografo dalla VI Commissione, dovrebbe essere asciutto

GLI SCARICHI ABUSIVI – Per la prima volta negli ultimi anni si è data importanza, oltre al funzionamento del depuratore di Cuma, anche al funzionamento dei canali di scolo delle acquee reflue, vittime a quanto pare di innumerevoli scarichi abusivi che fanno degli alvei in questione i principali fattori inquinanti del mare puteolano e flegreo. Sul banco degli imputati il Canale Abbruzzese, il Canale vecchio di Quarto e l’Alveo di via Madonna del Pantano. I canali in questione infatti in tempo di siccità come questo dovrebbero essere costantemente asciutti invece, come documentato dalla commissione risultano costantemente carichi, segno inequivocabile della presenza dio scarichi abusivi. tali scarichi si riversano direttamente in mare senza alcun procedimenti di depurazione. A quanto pare dopo lo straripamento, avvenuto a Licola borgo, dello scorso novembre l’alveo dei Camaldoli è asciutto.

UNA DIFFICILE RISOLUZIONE – Il problema degli scarichi abusivi nei canali è una questione di non semplicissima risoluzione infatti, se a valle l’inquinamento arriva tutto nelle acquee del comune di Pozzuoli, gli scarichi avvengono lungo tutto il percorso dei canali, coinvolgendo quindi anche i Comuni limitrofi, individuato il problema ora risoluzione sta nella sinergia tra tutti i comuni coinvolti. Un problema da risolvere a monte per garantire un mare pulito e fruibile a valle.

ANGELO GRECO