POZZUOLI – E’ stato da poco sottoposto agli obblighi della sorveglianza speciale, ma è già andato incontro ad una prima violazione. Per il 41enne Salvatore Ferro, detto Savio, l’accusa è di violazione degli obblighi derivanti dallo “status” impostogli dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, misura poi eseguita dall’Ufficio prevenzione e sicurezza del commissariato di polizia di piazza Italo Balbo.

OBBLIGO DI SOGGIORNO – Il fratellastro del boss Gaetano Beneduce, non ha provveduto a vidimare il permesso che gli avrebbe consentito di lasciare il Comune al cui soggiorno è obbligato, quello di Pozzuoli. Savio, infatti, dovendosi recare in Tribunale per affrontare un’udienza, non solo non è “transitato” dagli uffici puteolani, ma nemmeno da quelli di Napoli.

SCARCERATO L’ANNO SCORSO – Salvatore Ferro è uscito dal carcere lo scorso 25 giugno. Inizialmente non era stata presa in considerazione la sua pericolosità attuale. Da un riesame, poi, è arrivata la decisione di sottoporlo al regime della sorveglianza speciale.