Un momento del Consiglio Comunale

POZZUOLI – Il consiglio comunale è tornato nella sua “casa natale”, in quel Rione Terra di Pozzuoli martoriato da oltre vent’anni di lavori e che questa mattina ha riaperto dopo quasi un anno le porte di palazzo Migliaresi all’assise cittadina. La terza del governo Figliolia. Un atto simbolico ma anche con importanti risvolti funzionali. Simbolico perché la politica torna in uno dei luoghi storici della città anche se oggi solo simbolo di ricordi e speculazioni infinite. Funzionale perché si sono evitati molti di quei disagi logistici che avevano caratterizzato le precedenti sedute consiliari svoltesi al Mercato Ittico di Pozzuoli. Come non ricordare infatti quando in pieno estate con oltre 35°, oltre un centinaio di persone tra addetti ai lavori e pubblico erano costretti a presenziare in una sala priva di condizionatori e senza gli “scranni” per la giunta comunale frammentata e distribuita ovunque su normali sedie e spesso priva di banchi. Una situazione ai limiti dell’umiliazione dell’istituzione comunale. Se da un lato, però, Palazzo Migliaresi offre un ambiente più consono e istituzionale e anche vero che ancora misteri aleggiano attorno alla sua agibilità. Infatti in tutto potevano essere ospitati circa cento persone: cinquanta tra politici e addetti ai lavori e i restanti cinquanta posti riservati alla cittadinanza.

Il Sindaco Vincenzo Figliolia

I RINGRAZIAMENTI – Ma passiamo alla politica. A prendere la parola per primo, come prassi vuole, è stato il Presidente del Consiglio Comunale Enrico Russo che ha esordito ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile portare il consiglio comunale di nuovo al Rione Terra. “Con quali soldi?”, ha replicato il consigliere di opposizione Tito Fenocchio ormai l’unico dell’opposizione ad avere stimoli nel controbattere ad una maggioranza numericamente solida. Un Fenocchio ormai “nei fatti” sempre più lanciato a capo dell’opposizione. Alla domanda ha replicato direttamente il sindaco Figliolia che ha sottolineato come “questi piccoli ritocchi di imbiancaggio e pulizia sono stati effettuati a carico dello stesso consorzio che cura da anni i lavori di recupero”. Presenti tutti tranne i consiglieri del Pdl De Vito, Iasiello e Monaco coinvolti in un impegno istituzionale alla scuola Marconi. Consiglieri Pdl che sono arrivati dopo circa un’ora dall’avvio dei lavori assembleari.

TOZZI ORMAI FUORI DALLA MAGGIORANZA – Se in molti si aspettavano che l’estate avrebbe lenito il rancore e l’incompatibilità tra sindaco e il consigliere Paolo Tozzi, stamattina in tanti si sono dovuti ricredere quando a prendere la parola per comunicazioni urgenti, prima dell’esame degli ordini del giorno, è stato lo stesso Tozzi che con tono sprezzante ha ricordato come “quella appena trascorsa è stata un’estate nera per i beni archeologici” e accusando il sindaco di fare troppo ricorso a decreti, ordinanze e a delibere svilendo il significato e il ruolo politico del consiglio comunale. Stizzata la replica del sindaco che ha evidenziato come “tante delle cose che oggi il consigliere Tozzi rivendica potevano essere adottate quando lui era Presidente del Consiglio con Magliulo”.

Paolo Tozzi

LA RIFORMA DELLA MACCHINA COMUNALE – Si è passati poi alla disamina del secondo ordine del giorno riguardante il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi. Un provvedimento fortemente voluto dal sindaco Figliolia e dall’assessore alle risorse umane Franco Cammino e rientrante in quella grande riforma di riorganizzazione della macchina comunale. Novità più importante l’assunzione futura di otto nuovi dirigenti attraverso concorsi esterni. Mentre ricordiamo che oggi invece, a causa di un saldo comunale in rosso, i dirigenti sono appena due e sui quali regge l’intero apparato comunale. Ordine del giorno votato all’unanimità dei presenti, esclusi Iasiello, De Vito e Monaco astenutisi perché assenti durante l’illustrazione del provvedimento.

LA COMMISSIONE “LOCALE DEL PAESAGGIO” – Successivamente a prendere la parola è stata l’assessore al bilancio Teresa Stellato che ha illustrato nel dettaglio il funzionamento dell’IMU. Approvata all’unanimità il terzo dei 14 punti all’ordine del giorno che riguardava il regolamento del Polo Culturale di Palazzo Toledo. Poi è stata la volta dell’istituzione della “Commissione Locale del Paesaggio” ( di questo argomento parleremo ampiamente in un altro articolo) che ha visto l’elezione dei 5 membri che sono: Matteo Gennaro Cutolo, Ernesto Laezza, Gennaro Prebenda, Vittorio Gloria e Vincenzo Mazzella.

ALESSIO GAMBARDELLA

LE FOTO (di Angelo Greco)
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