POZZUOLI – Una battaglia giudiziaria andata avanti per quattro anni, ma alla fine l’hanno spuntata. A ”battere” il Comune sono i gestori di un lido balneare di via Napoli, in località La Pietra, che si erano visti revocare la concessione con un provvedimento di via Tito Livio finito poi in Tribunale.

COMUNE CONDANNATO AL PAGAMENTO DELLE SPESE – I giudici della Settima sezione del Tar Campania hanno ritenuto il comportamento del Comune erroneo, nonché illegittimo, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali a favore dei ricorrenti: 1500 euro. E’ il 1999 quando il lido apre i battenti ottenendo regolare concessione, con scadenza nel 2002. I proprietari confidano nel rinnovo automatico, così come prevede la legislazione comunitaria. Ma il Comune si oppone e nel 2013 emette il provvedimento con il quale ritira la stessa concessione, appellandosi alle regole nazionali. Ed è proprio su questo punto che battono i magistrati del Tar.

“CONTRADDITTORIO E DISCRIMINATORIO” – Secondo i quali l’ente locale ha preso decisioni «contraddittorie, se non discriminatorie», in quanto in altri casi simili aveva applicato diversi criteri, «disconoscendo le tesi giuridiche applicate» invece ai gestori del lido di via Napoli. Infine, lo stesso Comune aveva ritirato la concessione in quanto i beneficiari avrebbero dovuto provvedere al risanamento dell’area. Ma a bloccarli era stata la Soprintendenza, legando loro le mani, che dunque non potevano fare alcunché. Risultato finale: la concessione del lido avrà durata fino al 2020, così come stabiliti dal Tar, salvo un eventuale ricorso del Comune al Consiglio di Stato.