POZZUOLI – Nonostante il Comune gli avesse rinnovato l’autorizzazione per la sua attività commerciale, poco dopo è arrivata la decadenza, a seguito di un controllo effettuato due giorni prima dello stesso rinnovo. E’ l’incredibile vicenda che riguarda il gestore di un locale nella zona del porto, conclusasi – almeno per ora – con una vittoria in tribunale da parte dell’imprenditore.

IL DEHORS DELLA DISCORDIA – Oggetto del contendere è stato il dehors che l’uomo aveva installato, ritenuto dalla polizia municipale non in linea rispetto al regolamento in materia. Il sopralluogo era stato effettuato il 25 giugno dell’anno scorso, ma due giorni dopo il gestore del locale aveva ottenuto il rinnovo da via Tito Livio valido fino alla fine del 2016. Quel dehors doveva essere immediatamente rimosso, aprendo così la strada al più classico dei “ripristino dello stato dei luoghi”.

PRIMA I CONTROLLI E POI L’OK – La “mazzata” è arrivata nel settembre dello stesso anno, con la decadenza dell’autorizzazione. Andando a spulciare il documento, però, è venuto fuori che la decisione presa dall’ente locale era arrivata in seguito a quanto rilevato dai caschi bianchi, due giorni prima dell’ok al rinnovo. La vicenda è finita al Tar, che ha accolto il ricorso dell’imprenditore – considerando anche che l’ente non avesse comunicato nulla al gestore e dunque non permettendogli di difendersi – e ha condannato il Comune al pagamento di 2500 euro.