POZZUOLI – Ai proprietari di un terreno scosceso lungo il quale corrono anche i binari della linea Cumana, il Comune aveva ordinato di provvedere urgentemente alla pulizia dalla vegetazione, il tutto per evitare eventuali smottamenti. Ma i giudici hanno ribaltato del tutto il contenuto dell’ordinanza, di fatto attribuendo la responsabilità dell’attuale stato di cose allo stesso ente, che non avrebbe mai provveduto ad una regimentazione delle acque piovane.

L’ORDINANZA “BOCCIATA” – La vicenda era iniziata nell’ottobre scorso, quando da via Tito Livio era partito l’ordine indirizzato ai proprietari delle terreno. «La situazione rappresenta pericolo potenziale e latente sotto gli aspetti della stabilità parietale del costone; sotto gli aspetti viabili per la sovrastante via Campi Flegrei» – si leggeva nell’ordinanza contingibile ed urgente del 25 ottobre 2017, che ordinava «di eseguire la sostanziale stabilizzazione del versante in proprietà mediante opere aventi il carattere definitivo ovvero capaci di perseguire la sicurezza in modo stabile e duraturo». Ai proprietari, quell’ordinanza non era andata giù, tanto da ricorrere al Tar della Campania. Il 15 maggio il Tribunale regionale amministrativo aveva preso in considerazione quanto esposto dai ricorrenti ed ora è arrivata la sentenza.

“PROVVEDIMENTO ILLOGICO” – Per i proprietari si trattava di un provvedimento illogico, ingiusto ed errato. A dare loro ragione sono stati i giudici della Quinta sezione del Tar Campania. Già nel 2010, i proprietari avevano lamentato il fatto che la loro proprietà subiva danni «per effetto dell’assenza di qualsiasi sistema di convogliamento e del contemporaneo avvallamento della strada comunale».

I PERITI – Due anni dopo, ad essere danneggiato fu anche un immobile che si trova sul terreno “incriminato”. Nell’occasione fu anche nominato un esperto per valutare l’entità di quanto subito. «Si può ragionevolmente affermare che la causa dei danni lamentati e rilevati sui luoghi – scrisse il perito – sia da attribuirsi alla assoluta mancanza del sistema di smaltimento pubblico delle acque reflue transitanti lungo la pubblica via Campi Flegrei». Intanto, l’anno scorso veniva intentata anche una causa civile tra i proprietari ed il Comune, con una stima dei danni subiti pari a poco più di 400mila euro. Un altro consulente tecnico d’ufficio, riferendosi a terreni interessati, spiegava: «hanno subìto notevole peggioramento, per effetto dei mancati interventi, già allora prospettati», nonché che «l’unico intervento ivi realizzato ha comportato ulteriore peggioramento del deflusso delle acque, con tracimazioni tali da avere creato fratture e smottamenti, non esistenti, nel corso del 2012».

I PERICOLI PER LA CUMANA – Ed ancora: «All’attualità, alcun intervento è auspicabile se, preventivamente, il Comune di Pozzuoli non provvederà ad eseguire consistenti opere di irreggimentazione e collettizzazione dell’ingente volume d’acqua proveniente da monte». Lo stesso esperto aggiungeva: «l’assenza di interventi, ulteriormente protratta nel tempo, potrebbe generare anche seri danni alla sottostante linea ferroviaria». Risultato: ordinanza annullata e condanna del Comune al pagamento di 1500 euro.