Il rendiconto di gestione è stato approvato dal Commissario

POZZUOLI – Ancora una volta un commissario straordinario approva un importante documento come il rendiconto di gestione a pochi giorni  dalla nomina di un Sindaco. Negli ultimi anni l’Ente puteolano ha sempre presentato un avanzo di amministrazione di  4 milioni e 708,038,70 euro. Ma è vincolato, cioè vuol dire che può essere utilizzato solo per alcune categorie di conti come quelle del fondo svalutazione crediti. Pozzuoli quindi presenta una voragine enorme in termini di crediti e di debiti.

I CREDITI – rappresentano, in un normale bilancio, la parte attiva del documento economico, ma a Pozzuoli non è così. Di tutti i crediti che l’Ente vanta, al 31/12/10 erano considerati di dubbia esigibilità 17,135334,87 euro,  ma al 31/12/12 questo cifra è stata rivalutata di circa 3 milioni di euro, aumento dovuto principalmente alla Tarsu. Per fronteggiare i crediti inesigibili viene creato di solito un fondo svalutazione crediti, al 31/12/10 questo era pari a circa 2,2 milioni di euro. Ai crediti di dubbia esigibilità vanno aggiunti circa 900 mila euro di debiti fuori bilancio, il che crea uno squilibrio complessivo di circa 21 milioni di euro, che potranno essere coperti utilizzando interamente il fondo svalutazione crediti e poi sperare nel buon esito delle aste per l’alienazione del patrimonio immobiliare che all’atto commissariale. n. 85 del 23/09/10 era previsto un introito pari a 23,5 milioni di euro, ma fino ad ora tutte le aste sono andate deserte, prevedendo quindi per le prossime aste un ribasso del 10% facendo scendere gli introiti previsti a 20 milioni che saranno comunque sufficienti alla copertura dello squilibrio.

ENTE DEFICITARIO – Pozzuoli risulta essere un ente strutturalmente deficitario perchè sei indicatori su dieci sono negativi. Tale condizione comporta una diminuzione dell’autonomia per tutto il perdurare di questa conzioni. Pozzuoli sarà infatti sottoposta a controlli da parte del Ministero dell’Interno.

I DEBITI – che rappresentano sempre una quota importante del bilancio comunale, si aggirano infatti intorno alla cifra del 31/12/10 cioè sui 50 milioni di euro.

LE RESPONSABILITA’ – vanno da attribuite agli amministratori, in primo luogo locali, per la scarsa competenza con cui gestiscono il bene comune anche alla luce del fatto che non esiste un ufficio unico delle entrate e delle uscite che potrebbe meglio coordinare le attività di accertamento e recupero. Pertanto, si cerca di coprire la voragine puteolana con l’alienazione del patrimonio. In secondo luogo, le scelte del governo centrale cadono come una mannaia su Pozzuoli, riducendo drasticamente i trasferimenti statali.

MARCO SOLIMEO
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