L'area interessata dal PUA

POZZUOLI – Il Commissario Straordinario Ugo Mastrolitto nella serata del 15 marzo ha deliberato l’approvazione definitiva del PUA (Piano Urbanistico Attuativo). L’atto che ha approvato definitivamente il PUA è la Delibera Commissariale numero 20 del 15 marzo 2012 che arriva a concludere un processo già iniziato dal commissario precedente.

BOCCIATE  LE OSSERVAZIONI –  L’opera iniziata dal commissario straordinario Roberto Aragno  infatti non avrebbe avuto bisogno di ulteriore approvazione se non fossero state presentate alcune “osservazioni al PUA” da cittadini, associazioni e sindacati. Le quali a questo punto dovevano essere prese in considerazione dall’amministrazione prima della approvazione definitiva.

Il commissario prefettizio del comune di Pozzuoli Ugo Mastrolitto

SCONFITTA LA POLITICA – Di quelle osservazioni la quasi totalità è stata respinta, infatti ad essere approvato poco più del 10% di ciò che è stato presentato. L’attuale amministrazione commissariale, quindi, ha ritenuto opportuno approvare il PUA così come lo aveva approvato il Commissario Aragno. Uno dei passaggi più importanti per il futuro prossimo della città di Pozzuoli, non è mai passato per il Consiglio Comunale e per alcuna discussione politica. L’analisi delle osservazioni e la definitiva approvazione del PUA sarebbero state compito dell’amministrazione Magliulo che è però riuscita nell’impresa di farsi mandare a casa dopo soli sei mesi di “lavoro”. In uno dei pochi Consigli Comunali infatti fu proprio l’ex sindaco Agostino Magliulo ad assicurare che prima dell’approvazione definitiva avrebbe attentamente preso in considerazione ogni singola osservazione. Il dibattito politico che si sarebbe scatenato prima dell’approvazione forse avrebbe mutato il PUA. Inoltre la popolazione avrebbe avuto la possibilità di dare il merito o il demerito delle scelte fatte a chi aveva delegato a governare la città.

DECISIONE PESANTE –  Il Commissario Mastrolitto dunque ha deciso sul PUA più che legittimamente portando a termine un iter burocratico che la politica puteolana aveva trascinato per molto tempo, forse troppo. Una decisione che già sta scatenando polemiche e accuse da parte della politica puteolana visto che, come nel precedente caso, arriva ad un mese e mezzo dalle elezioni comunali.

ANGELO GRECO