POZZUOLI – Ieri mattina l’UPLI-Unione Polizia Locale Italiana ha partecipato al primo tavolo sulla Polizia Locale indetto dal Ministero dell’Interno al quale è stata invitata dal sottosegretario di Stato Carlo Sibilia. «Abbiamo apprezzato la volontà del governo di riformare la Polizia Locale a oltre 32 anni dalla legge quadro sulla Polizia Municipale (L.65/1986), -spiegano i rappresentanti sindacali- in un quadro che non consente altre deroghe dopo le inutili promesse di tutti i precedenti governi e in particolare dell’ultimo che, con la Riforma Delrio ha peggiorato ulteriormente il contesto gettando nell’incertezza più assoluta le Polizie Provinciali. Come nel resto d’Europa, come ci impone la stessa Europa, anche l’Italia deve passare da un sistema ridondante e dispersivo sia le forze di Polizia Governativa (Carabinieri, Polizia di Stato) e sia le polizie locali hanno le stesse competenze ma non gli stessi stipendi e tutele. Il sistema di sicurezza per essere efficiente deve ripartire e dividere competenze e funzioni tra le polizie locali e quelle nazionali, un sistema equo deve dare a tutti gli operatori di polizia gli stessi stipendi, gli stessi diritti e tutele e gli stessi strumenti.»

L’INCONTRO – L’UPLI presente al Viminale con il presidente Francesco Passaretti, il segretario Massimiliano Mancini e il responsabile agli eventi Leonardo Terrin ha puntualizzato gli elementi puntuali di una riforma moderna delle Polizie Locali, punti che sono contenuti nello statuto stesso dell’associazione. L’appuntamento è stato aggiornato alla prossima convocazione e l’UPLI nel frattempo promuoverà incontri e dibattiti tra i soci e i colleghi per condividere un documento che sarà discusso anche con le altre associazioni.