Il Rione Terra di Pozzuoli

POZZUOLI –  E’ di nuovo caos al Rione Terra. Slitta ancora la data di avvio dei lavori dopo lo stop del 31 dicembre. La schiarita era arrivata lo scorso 10 maggio, quando la Regione Campania comunicò lo stanziamento di 16 milioni di euro  per completare il completamento della cattedrale del Rione Terra di Pozzuoli. Da Palazzo Santa Lucia si contava di far riprendere i lavori entro un mese, quindi entro la prima metà di giugno, garantendo la ripresa dei lavori agli oltre 100 operai del Consorzio Fi.Pa. finiti in cassa integrazione dopo oltre venti anni di impiego presso l’antica rocca. Ma a distanza di sei mesi dall’interruzione dei lavori che gli operai ritornano sul piede di guerra perché tutto è ancora fermo. Da quell’incontro, al quale partecipò l’assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi, il coordinatore della Cabina di Regia per la gestione dei processi di crisi e di sviluppo, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza, i sindacati e il presidente del Consorzio Rione Terra, durante il quale si comunicò il riavvio delle opere, così come garantito dal presidente della regione Stefano Caldoro di giorni ne sono trascorsi 45, ma tutto rimane ancora fermo. Doveva arrivare un nuovo slancio al progetto che avrebbe dovuto consenti di salvaguardare i livelli occupazionali dei circa 100 lavoratori interessati.

LO STOP E LA PROTESTA – Il piano, finora non ancora attuato, prevedeva i lavori ai lotti 8 e 9, con un investimento pari a circa 16 milioni di euro.  Inoltre, in un arco di tempo di 18 mesi, sarebbe dovuta arrivare l’ inaugurazione dei percorsi turistici pedonali, con l’apertura di un ascensore per l’accesso e due varchi pedonali. Lavori che una volta completati avrebbe consentito, oltre al percorso archeologico, anche l’apertura di botteghe, bar e ristoranti. Ma così non è stato. In settimana un gruppo di cassintegrati ha presidiato  l’ingresso della rocca puteolana per porre all’attenzione pubblica e dei  politici il problema lavoro. I dipendenti del consorzio si sono appellati anche alle promesse del  nuovo sindaco Figliolia, di riapertura immediata e restituzione alla  città delle opere già completate alla città, per sollecitare la ripresa  dell’attività lavorativa.

GENNARO DEL GIUDICE