I Giovani Democratici di Pozzuoli

POZZUOLI – In un momento storico in cui la politica segna la massima distanza dai cittadini, ci si interroga sul perché essi considerino la politica una casta e non rappresentativa degli interessi della comunità. Un quesito che si sono posti anche i “Giovani Democratici”, il movimento giovanile del Partito Democratico, che ha individuato nella attuale legge elettorale una delle principali cause di tale distacco. Una legge che conferisce ampi poteri alle segreterie nazionali dei partiti che, chiusi a tavolino nelle stanza dei bottoni delle loro sedi, compilano le liste bloccate per le elezioni dei parlamentari. Candidature che non vengono e non sono espressione della volontà popolare e che taglia quel filo diretto tra cittadini e politici.

L’INIZIATIVA – Ed è per questo motivo che venerdì i Giovani Democratici della Campania hanno deciso di porre l’attenzione su tale anomalia per chiedere l’immediata istituzione delle primarie. Lo hanno fatto installando numerosi gazebo su tutto il territorio campano come è avvenuto anche a Pozzuoli in Piazza della Repubblica. Gazebo in cui è stato possibile sottoscrivere la richiesta di istituzionalizzare per le legge lo strumento delle primarie che dovrebbero essere attuate a prescindere dal tipo di legge elettorale. L’obiettivo da raggiungere è quello di candidare persone che siano espressione del territorio e sulla base di quello che hanno costruito su di esso con la loro azione politica.

I GIOVANI DEMOCRATICI DI POZZUOLI – Pozzuoli non è stata da meno. Numerosi i Giovani Democratici che venerdì hanno affollato il gazebo di Piazza della Repubblica, tra gli altri Alessandra di Meo, ex segretaria della GD-Pozzuoli e due volte candidata al consiglio comunale che ha sottolineato: “La nostra battaglia per le primarie si collega al nostro impegno costante da sempre volto ad incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Per garantire la democrazia è doveroso che le scelte importanti, come la compilazione delle liste al parlamento, coinvolgano la società tutta. E’ un passo necessario da compiere per riavvicinare l’elettore e riacquistare la sua fiducia”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario cittadino della GD-Pozzuoli, Mariano Amirante per il quale “a prescindere dalla legge elettorale i candidati devono pervenire dalle sezioni e dall’elettorato locale che sono gli unici che conoscono il loro operato ed il loro trascorso politico. E’ impensabile che queste scelte ricadano solo su Roma dando ampissimi poteri alle segreterie nazionali. Noi chiediamo partecipazione e coinvolgimento. Queste le due strade da percorrere per riavvicinare i cittadini alla politica”.

ALESSIO GAMBARDELLA