Sandro Cossiga - UDC

POZZUOLI – Alla domanda di rito: “quali sono gli obiettivi dei primi cento giorni di amministrazione?”, il Sindaco Figliolia sia in campagna elettorale che all’indomani della sua proclamazione, aveva menzionato tra gli altri impegni, l’obiettivo di costituire una Consulta Giovanile. Un organo rappresentativo delle istanze dei giovani e che faccia da tramite con la politica dei “grandi” per favorire un’azione amministrativa trasparente, partecipata e condivisa con i “grandi” di domani. Ebbene per Figliolia cento giorni erano sembrati anche troppi visto che con convinzione affermò che dal suo insediamento di giorni ne sarebbero trascorsi solo novanta per avviare l’iter costitutivo. Termine che calendario alla mano viene a cadere il giorno 29 settembre. Però, sarà che né nel primo consiglio comunale di agosto e né nel prossimo del 26 settembre la questione Consulta non risulta tra gli ordini del giorno, sarà per la paura che il sindaco Figliolia si possa distrarre o avere la memoria corta, più associazioni riunite hanno deciso in data 11 settembre di protocollare una lettera a ricordagli quanto promesso in campagna elettorale.

LA LETTERA –Risulta necessaria l’istituzione di varie consulte, che oltre a luoghi di confronto, fungerebbero da ulteriori strumenti di trasparenza nelle scelte effettuate. L’istituzione di una Consulta Giovanile, in particolare, costituirebbe un luogo fondamentale per il confronto tra le nuove generazioni su tematiche di politica giovanile, sociale e quant’altro, nonché vero e proprio principio per la costruzione delle classi dirigenti del futuro della nostra città”, si legge nel corpo della lettera sottoscritta da diversi movimenti giovanili, sia partitici che non. Tra gli altri i “DiversamenteGiovani”, un movimento da sempre impegnato nel favorire una maggior partecipazione dei giovani alla politica e per il quale l’istituzione della Consulta risulta prioritaria. Infatti fu proprio il presidente Raffaele Postiglione durante un dibattito elettorale tra i candidati sindaco, organizzato dal movimento, a porre alla loro attenzione la questione della consulta giovanile. Una lettera “contro le distrazioni” condivisa anche da: Giovani Democratici, Associazione Venere, Giovane Italia, Nuovo PSI – Movimento Giovani per le Riforme, il collettivo studentesco Virgilio e Noi re(si)stiamo qui. Missiva a cui è stata allegata anche una proposta di regolamento che disciplini il funzionamento della consulta.

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

LA SATIRA SU “COSSIGA” – Ma nell’attesa di una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione, i DiversamenteGiovani attraverso uno dei più famosi social network hanno pensato bene di accendere i riflettori sulle loro richieste attraverso uno degli strumenti più efficienti e democratici di sempre e a cui la politica non deve e non può sottrarsi: la satira. Protagonista di un manifesto satirico è stato Sandro Cossiga, consigliere comunale eletto nelle fila dell’UDC e da poche settimane destinatario della delega alle “Politiche Giovanili e Volontariato”, una delega che per i più maliziosi è sinonimo di “pillola contro i maldipancia”. Quei “maldipancia” che Figliolia da politico esperto e navigato avrebbe prontamente calmato all’indomani delle indiscrezioni su presunti dissidi interni alla maggioranza, in particolar modo nella maggioranza “centrista”. Ed è proprio questa delega ad essere stata oggetto di satira concretizzatasi in un manifesto dove è possibile notare una parodia di uno slogan elettorale campeggiare sotto al mezzo busto di Sandro Cossiga in una tipica foto da campagna elettorale: “Sono nato vecchio, non agisco per il bene delle nuove generazioni” a sottolineare il presunto immobilismo del consigliere competente sulla questione consulta. Ma non solo… in alto nel manifesto un’intestazione a ricordare con “voluta malizia” come questo Cossiga sia il nipote del “Cossiga Senior”, noto dirigente comunale e definito nel manifesto con l’appellativo di “Mr. € 134.329,85” (lo stipendio annuo del dirigente). Un manifesto virtuale che ha scatenato un putiferio dove commenti a difesa o accuse si sono sprecati, inevitabile quando si sceglie come strumento divulgativo quello pervasivo del social network. Un atto dai più definito come satirico ma da altri offensivo ed eccessivo.

LA RISPOSTA C’È STATA – Intanto, mentre la polemica sormontava, arrivava la risposta alla lettera protocollata nelle scorse settimane. Infatti domani, lunedì 24 settembre, si terrà un primo incontro per fare il punto sulla questione e per pianificare l’iter procedurale e temporale da seguire. Incontro che vedrà impegnati da una parte tutte le associazioni che hanno sottoscritto la lettera e dall’altra la politica nelle persone di Luigi Manzoni, consigliere PD e Presidente della Commissione Regolamenti e la “vittima satirica” il consigliere UDC con delega alle Politiche Giovanili, Sandro Cossiga. Un incontro privato che per le associazioni promotrici rappresenta già un importante traguardo: quello di aver rotto il silenzio.

ALESSIO GAMBARDELLA