I tre consiglieri dell'UDC

POZZUOLI – “Mai con i comunsti e mai con chi ha tradito Magliulo” era chiara e netta la posizione dell’ Udc all’indomani del blitz che mandò a casa Magliulo e la sua Giunta. I comunisti erano individuati in SEL, fedele alleato di Vincenzo Figliolia; i traditori avevano un nome e cognome, erano i 4 consiglieri di maggioranza che avevano dato le dimissioni: Costigliola, Iasiello, Pacileo e Maione. A pochi giorni dalla consegna delle liste l’Udc non ha ancora deciso da che parte stare, e la scelta pare proprio dover essere tra “comuinisti” e “traditori”.

COMUNISTI O TRADITORI? – Da un lato l’incubo numero uno di Marrandino: i comunisti, che pare abbiano il nome ed il volto dei membri di SEL, dall’altro un terzo polo (dove Salvatore Maione è una delle figure preponderanti) che potrebbe allearsi con Alfonso Artiaco che proprio nel giorno della sua presentazione a chi gli ha chiesto se fosse mai possibile un’alleanza con i “quattro” ha risposto “Vedremo”. Mettendosi già alle spalle il “tradimento” che i quattro hanno fatto a Magliulo, oggi suo alleato. Comunque vada si sfocerà nell’incoerenza politica ma si sa, la vittoria poi rimargina tutto.

LA DECISIONE FUORI DALLA CITTA’ – Come stanno ora le cose a breve (anche tra pochissime ore) si saprà la posizione ufficiale dello scudo crociato puteolano. A Napoli le trattative sono ferventi da giorni: da un lato ci sono i vertici provinciali e regionali che vorrebbero seguire una linea di coerenza su base nazionale; dall’altro ci sarebbe la “base puteolana” che spingerebbe per allearsi con il centro sinistra di Vincenzo Figliolia, individuato come cavallo vincente. L’Udc fu l’ago della bilancia nelle scorse elezioni quando dopo una lunga trattiva con Figliolia decise di entrare nella squadra dell’ingegner Agostino Magliulo. E la storia si potrebbe ripetere ancora, specie se Artiaco dovesse polarizzare su di lui i favori di tutto il centrodestra. Non è da escludere che il partito si possa spaccare con i la base che appoggia Figliolia e con il “simbolo” che andrebbe altrove. Tutto questo senza aver mai discusso di temi e programmi per la città. Poche ore e sapremo la scelta dei “tentennanti” dell’ultima ora.

ANGELO GRECO