Cronaca Flegrea

POZZUOLI – Pubblichiamo il comunicato congiunto da parte di “Assostampa Area Flegrea”, “Associazione Dialogos comunicazione”, “Associazione Libera – Campi Flegrei” e “New Media Associazione Editoriale” in merito alla querela ricevuta da questo giornale e dal suo direttore. “Cronaca Flegrea” ringrazia i colleghi e associazioni che si sono prodigati per esprimere solidarietà e vicinanza di fronte a questo attacco condotto nei confronti non solo nostri ma di tutta la stampa.

A Pozzuoli grave attacco alla libertà di stampa
Chiesto il rito direttissimo per il giornalista Gennaro Del Giudice in seguito ad un’infondata querela di un imprenditore: comportamento che potrebbe intimidire chi lavora liberamente

Si può querelare un direttore di un giornale che ha scritto la verità?
Si può querelare un direttore di un giornale per un articolo scritto in base ad un comunicato dei Carabinieri?
Si può querelare un direttore di un giornale in cui il soggetto del reato non è indicato per nome e cognome, ma solo per professione ed età e, dunque, non è assolutamente conoscibile né identificabile?
Si può querelare un solo direttore del giornale quando poi ad aver pubblicato la notizia sono state anche altre testate giornalistiche?

No, ma a Pozzuoli (Napoli) è accaduto questo. Un giornale online – www.cronacaflegrea.it – ha pubblicato un articolo di routine, poche righe per informare la cittadinanza su un ennesimo caso di sequestri per abusivismo edilizio sul lago Lucrino, uno dei posti incantevoli dei Campi Flegrei, sfigurato dall’aggressione dell’edilizia illegale. Un’operazione dell’Arma dei Carabinieri i quali hanno anche diffuso un comunicato stampa ufficiale.
Nel pezzo, dal titolo “Abusi edilizi sul lago Lucrino: denunciato imprenditore”, non è mai stato menzionato il nome dell’imprenditore interessato al provvedimento di polizia giudiziaria, né sono state indicate le iniziali del nome, come di solito fanno i giornali. L’articolo di poche righe è stato pubblicato, ed è ancora online, il 30 gennaio 2012.
Il 15 novembre al direttore del giornale online, Gennaro Del Giudice, è stato notificato dal Giudice per le indagini preliminari di Napoli un invito a comparire all’udienza del 5 dicembre prossimo per una querela sporta dall’imprenditore Mario Cutolo. Una richiesta assurda in quanto lo stesso imprenditore nell’articolo non è mai stato citato nell’articolo e l’articolo stesso è stato scritto in base a delle informazioni ufficiali dei Carabinieri. Il giornalista Del Giudice è sotto indagine per diffamazione a mezzo stampa.

Una notizia che pare già di sé assurda e che si somma ad un’altra, ancora più assurda. Il Pubblico Ministero Dott. Brunetti non condividendo le richieste di Cutolo ha per questo richiesto l’archiviazione del caso al Gip dott. Cananzi, in quanto il giornalista avrebbe esercitato il suo diritto di cronaca e quindi non avrebbe commesso alcun reato. Ma il legale dell’imprenditore Cutolo ha proposto opposizione alla richiesta di archiviazione della pubblica accusa e pertanto il 5 dicembre ci sarà l’udienza dinnanzi al Gip per decidere della sorte del direttore del Giudice difeso dall’Avv. Lorenzo Sozio. Una storia che ha dell’incredibile in quanto all’interno della querela sporta dall’imprenditore, veniva richiesta all’autorità giudiziaria l’applicazione del rito direttissimo: un procedimento giudiziario che, in genere, prevede una serie di presupposti indicati dal codice, tra i quali anche l’arresto dell’indagato, cioè del direttore di questa testata. Circostanza, quest’ultima, che costituirebbe un episodio gravissimo in un momento storico in cui i giornalisti, soprattutto quelli liberi, sono sotto attacco per l’esercizio legittimo del diritto di cronaca.
Siamo di fronte a quello che ha tutte le sembianze dell’ennesimo attacco alla libertà di stampa. Un attacco ancora più violento se si pensa che ad essere attaccata è stata una testata giornalistica locale, che non dispone di fondi come altre testate giornalistiche, spesso sovvenzionate dallo Stato.

Un attacco violento che colpisce la stampa di chi segue da vicino il territorio e svolge, per questa ragione, un servizio pubblico a tutti gli effetti alla pari di testate nazionali.
I soggetti firmatari del comunicato ritengono che – dal punto di vista legale – l’azione dell’imprenditore non abbia nessun valore, mascherandosi piuttosto in una classica azione temeraria. Ma su questo sarà la Magistratura a vagliare, facendo il proprio lavoro. L’azione dell’imprenditore, per tutto quanto premesso, appare a questo punto un probabile tentativo temerario che potrebbe sembrare innanzitutto una intimidazione alla stampa locale. Chiediamo alla Magistratura e all’Ordine di vagliare e vigilare con la massima attenzione. Se fosse così, sarebbe molto grave: comportamento contrario ai principi costituzionali e comunitari che prevedono in modo espresso e diretto il diritto della cittadinanza ad essere informati e dei giornalisti di informare. Verrebbe meno il ruolo dei giornalisti, definito in una celeberrima sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo «cani da guardia della pubblica opinione».
Per tutti questi motivi I firmatari sono intenzionati a seguire attentamente la vicenda e si dichiarano solidali nei confronti sia del collega colpito che di tutta la redazione di cronacaflegrea.it allo stesso momento si provvederà a coinvolgere nella questione sia l’Ordine dei Giornalisti che tutte le associazioni che difendono i diritti della libertà di stampa e di informazione.

Assostampa Area Flegrea

Ass. Dialogos comunicazione

Ass. Libera – Campi Flegrei

New Media Ass. Editoriale