POZZUOLI – E’ morto mentre correva spensierato dietro a un pallone, su quel campetto di terreno tra i palazzi del quartiere dove era cresciuto. Un punto di ritrovo per Giuseppe e i suoi amici, appassionati di calcio che anche ieri si erano alzati presto da tavola per andare a giocare la consueta “partitella”. Sole, freddo, maltempo, nulla fermava la voglia matta di giocare. Quindi via col pallone sul campetto di via Curzio Malaparte, accanto alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, e rientro a casa all’imbrunire, sudati e sporchi di terreno. Anche ieri doveva essere così, nel giorno della festa della mamma. Solo che il destino ha deciso che Giuseppe non doveva più tornare dalla propria mamma, un destino infame che gli ha spezzato la vita ad appena 17 anni. E lasciato rabbia, dolore e un miliardo di “perchè?”.

IL RICORDO – Giuseppe Castellone era bravo, dolce, gentile. Un ragazzo splendido, impossibile non volergli bene. Nato a Villaricca viveva con i genitori in uno dei lotti popolari del quartiere di Monterusciello. Frequentava il terzo anno dell’istituto superiore “Pitagora” di Toiano. Tre giorni fa aveva convinto un amico a giocare a calcio con lui. Una cosa normale a quell’età ma a colpire la madre del suo coetaneo erano stati i modi utilizzati da Giuseppe “Tu cosi dolce e gentile non hai esitato nemmeno un pò. Sei salito e con amore lo hai convinto” ricorda la donna.

LA TRAGEDIA – Quella di ieri era una domenica come tante per i ragazzi di via Bovio, che improvvisamente si è trasformata in tragedia verso le 17 quando Giuseppe è stramazzato al suolo davanti agli occhi dei suoi amici. Urla, pianti, la richiesta di aiuto verso i più grandi visto che in quel momento sul campetto c’erano solo ragazzini. Inutili i tentativi di soccorso, come l’arrivo difficoltoso di un’ambulanza del 118: per Giuseppe non c’era più nulla da fare. Straziante l’arrivo dei genitori, devastati dall’immenso dolore. Dopo la constatazione del decesso il solito, triste rituale: la salma è stata sequestrata e trasferita presso il centro di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli dove nella giornata di martedì sarà effettuata l’autopsia. Servirà per chiarire le cause del decesso. Ma non ad accettarlo, perchè non si può morire a 17 anni.