POZZUOLI«Se il partito me lo chiede…». Una non risposta che lascia aperte molte ipotesi quella fornita da Pasquale Giacobbe, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia a Pozzuoli, circa il suo futuro politico. L’ex sindaco lascia intendere di non escludere per nulla la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni politiche. Una notizia che arriva a pochi giorni dalla sentenza della Corte dei Conti che lo ha assolto dall’accusa di peculato nell’inchiesta “Rimborsopoli” alla Regione Campania.

“NON COMPLETERÒ QUESTA CONSILIATURA” – Giacobbe, inoltre, fornisce un altro indizio circa l’eventualità di provare ad entrare a Montecitorio: «Non ho intenzione di arrivare fino alla fine naturale di questa consiliatura». In altre parole, l’ex consigliere regionale del Pdl potrebbe andare via da Pozzuoli per approdare a Roma. Non solo. Il capogruppo azzurro mira anche a rivestire un ruolo ufficialmente non riconosciuto, ma determinante in questa fase di rinascita di Forza Italia: coordinatore dell’area flegrea, con il compito di creare una nuova classe dirigente locale del partito. Un primo assaggio lo si avrà il prossimo 15 ottobre a Ischia, dove incontrerà Silvio Berlusconi, tornato prepotentemente alla ribalta in vista della prossima scadenza elettorale. «E’ un partito che sta crescendo molto – spiega Giacobbe – ma che al Sud potrebbe avere qualche problema per via del Rosatellum». Il riferimento è alla nuova legge elettorale sulla quale si sta discutendo in Parlamento e che potrebbe in qualche modo danneggiare i forzisti per via del ridisegno dei nuovi collegi elettorali.

“SACRIFICATO PER IL PARTITO” – Ma Giacobbe di sacrifici se ne intende, così come ha ricordato egli stesso: «Mi sono sacrificato spesso per il partito, candidandomi anche sapendo di andare incontro ad una sconfitta», come alle regionali e alle ultime amministrative. Non solo per il partito, però: Giacobbe ricorda di aver fatto non poco anche per la città, ma senza vedersi mai attribuito alcun merito. «Dopo l’esperienza in Regione mi fu detto di non aver fatto nulla per Pozzuoli. Forse dimenticano che il Grande progetto per il risanamento dei laghi flegrei e il P.i.u. Europa, li ho portati io in commissione, altrimenti sarebbero rimasti nel cassetto. Vorrei che almeno questo mi fosse riconosciuto».

STILETTATA AL SINDACO – E a doverlo fare, anche se non lo cita mai, dovrebbe essere prima di tutto  il sindaco Vincenzo Figliolia, verso il quale ha più volte mostrato una certa apertura– soprattutto per progetti importanti come le Universiadi e il Waterfront – ma ribadendo con forza di non voler assolutamente entrare in questa maggioranza: «Con Figliolia? Mai!»