Sull’accaduto sta indagando la Polizia di Pozzuoli

POZZUOLI – Tentato furto di rame con giallo questa notte presso la cabina centrale ENEL di Pozzuoli. Nel cuore della notte, tra le 2 e le 3 presso l’impianto di via Fascione ignoti si sono introdotti nella struttura per mettere a segno un furto di rame, prezioso metallo ben pagato sul mercato nero. Qualcosa, però, pare sia andato storto, probabilmente una “mossa” sbagliata ha provocato un corto circuito all’interno degli impianti, mandando così a monte il tentativo di furto. Secondo alcuni testimoni, si sarebbe sentito un forte botto accompagnato da una grossa fiammata.

BOTTINO –  Se la scarica elettrica che ha provocato il corto fosse venuta in contatto con uno dei ladri non ci sarebbe stato scampo. A terra intanto i tecnici avrebbero trovato circa 2 quintali e mezzo di rame “già lavorato” e pronto per essere portato via. Sul posto questa mattina c’erano gli uomini della Scientifica e gli agenti del Commissariato di Pozzuoli diretti dal Vice-Questore Michele Cante.

TRAGEDIA SFIORATA – La Polizia, che indaga sull’accaduto, però esclude il coinvolgimento di persone nell’incidente, non solo per la mancanza di cadaveri, ma anche per l’assenza di segni che possano testimoniare il coinvolgimento di persone. “Dai rilievi effettuati dagli agenti accorsi sul posto, possiamo escludere che siano state coinvolte persone nel corto circuito. Non abbiamo ritrovato nè tracce ematiche nè altri segni che potessero far pensare al coinvolgimento di uomini” fanno sapere dal Commissariato. Con ogni probabilità quindi, i ladri hanno provato ad appoggiare qualche arnese (una scala?) ai cavi senza avere alcun contatto diretto con le mani o con altre parte del corpo, poi causato il corto si sono dati alle fuga senza riuscire a portare a termine il colpo. Colpo mancato quindi, ma soprattutto tragedia sfiorata.

ANGELO GRECO