POZZUOLI – Dopo il maxi sequestro da un milione e mezzo di euro arriva un altro sequestro per una delle cinque persone coinvolte in una frode milionaria legata alla gestione di una società, con sede in via Antiniana ad Agnano, ed impegnata nel commercio all’ingrosso di alimentari. Nei giorni scorsi infatti i finanzieri del Gruppo Pozzuoli, diretti dal maggiore Michelangelo Tolino, hanno sequestrato ad una degli indagati ulteriori beni, ovvero dei gioielli che erano custoditi in una cassetta di sicurezza in una banca della zona per un valore di 6.000 euro.

SEQUESTRO MILIONARIO – Un sequestro-bis che arriva dopo quello dello scorso febbario quando i militari sequestrarono 5 immobili, 9 veicoli, 5 orologi “Rolex” e 70mila euro, soldi tenuti su vari conti correnti, oltre al complesso aziendale, costituito da beni strumentali, distratto dal fallimento della società con sede proprio in via Antiniana.

INDAGATI – Nei guai erano finite 5 persone: un uomo di Pozzuoli, uno di Fuorigrotta, una coppia di coniugi di Giugliano, prestanome e amministratori di una società con sede in via Antiniana ad Agnano ed impegnata nel commercio all’ingrosso di alimentari, a cui si aggiunge un’avvocatessa di San Giuseppe Vesuviano che aveva svolto il ruolo di liquidatrice omettendo tutti gli adempimenti previsti dalle legge.

IL SISTEMA – Secondo l’accusa i 5, accusati a vario titolo di evasione fiscale e bancarotta fraudolenta, trasferivano i soldi destinati a fornitori e tasse su conti correnti e li investivano in beni immobili, auto di lusso e “Rolex”. Il tutto veniva fatto transitare in varie società grazie alla partecipazione di “teste di legno” che davano vita al fenomeno delle scatole cinesi. Un sistema collaudato, che aveva portato a una bancarotta fraudolenta di circa un milione e mezzo di euro.