Carabinieri in moto (foto web)

POZZUOLI –  Si stavano aggirando con fare sospetto nell’area riservata agli imbarchi quando due carabinieri in borghese gli intimavano l’alt. Ma loro, anziché fermarsi, si davano alla fuga. A quel punto iniziava un lungo inseguimento per le strade della città che si concludeva con l’arresto di due fratelli, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di  Francesco e Antonio Lucignano, 23 e 34 anni, residenti nel quartiere di Monteruscello.  I due erano stati notati nel corso di un servizio antirapina in abiti civili da parte dei carabinieri dell’aliquota operativa di Pozzuoli , in transito con atteggiamento sospetto nell’area imbarchi dello scalo portuale in sella a un Piaggio Beverly.

INSEGUIMENTO E ARRESTO –  Alla vista dei militari i Lucignano non si fermavano all’alt loro imposto dai carabinieri con la paletta segnaletica dandosi alla fuga. Raggiunti,  ad un certo punto abbandonavano la moto tentando di scappare a piedi. Ma venivano bloccati e arrestati dopo una breve colluttazione durante la quale un brigadiere rimaneva ferito riportando “escoriazioni al braccio destro” ritenute guaribili dai sanitari del nosocomio flegreo in 6 giorni. Successivamente, da accertamenti nei loro confronti, risultava che la moto sulla quale stavano viaggiando era in circolazione senza essere coperta da polizza assicurativa mentre Francesco Lucignano, che si trovava alla guida, non aveva mai conseguito la patente. Dopo l’arresto, il Piaggio Beverly veniva stato sottoposto a sequestro mentre i fratelli arrestati sono agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.