Figliolia durante i festeggiamenti

POZZUOLI –  Venti a cinque. E’ enorme il divario tra maggioranza e opposizione uscite fuori dalle urne. Una vittoria schiacciante e dai grandi numeri quella conseguita dal nuovo sindaco Vincenzo Figliolia, votato da 28.380 puteolani su un totale di 43.238 votanti pari al 67,8% delle preferenze. Dopo le 2 amministrazioni di centrodestra targate Pasquale Giacobbe prima (dal 2008 al 2010) e Agostino Magliulo poi ( dal maggio 2011 a novembre 2011) , terminate prematuramente con due scioglimenti, Pozzuoli quindi ritorna al centrosinistra. Figliolia dunque ha sbaragliato i suoi 4 rivali, che a malapena hanno accumulato poco più della metà dei suoi voti.

I NUMERI –  Dati significativi che hanno dato ragione alla scelta del candidato del centrosinistra di “allargarsi” ai moderati dell’UDC, oggi secondo partito cittadino con il 14,02% (pari a 5.696 votanti). Un exploit, quello del partito di Casini che ha guadagnato ben 7 punti percentuale al quale fa da contraltare la debacle del Popolo delle Libertà, che dal 30,13% (13.174 votanti) di appena 12 mesi fa è sceso al 10,39% che in numeri equivale ad appena 4220 votanti, perdendo così il 20%, lasciando lo scettro di primo partito cittadino al Partito Democratico, “cresciuto” del 6%. A dare manforte alla vittoria di Figliolia anche la sua civica “Bene Comune” che ha superato i 4mila e 500 votanti. In consiglio comunale dunque approdano 8 consiglieri del PD insieme al Sindaco, 4 dell’UDC, 3 della civica “Bene Comune”, 1 dell’Italia dei Valori e 1 dei Verdi.

CURIOSITA’ – E proprio sulla presenza del consigliere del Sole che ride di che c’è curiosità: infatti, ad essere eletto è stato proprio quel Paolo Tozzi al centro della diatriba tra centrosinistra e Verdi e che portò all’esclusione di questi ultimi dalla campagna elettorale di Figliolia & company. Altro curioso particolare: della nuova maggioranza di centrosinistra fanno parte ben 5 componenti della passata maggioranza di centrodestra (Cutolo, Pennacchio, Marrandino, Bifulco e lo stesso Tozzi) ai quali si aggiunge un altro ex di centrodestra (Cossiga)  che fu tra i “franchi tiratori”  dell’allora sindaco Pasquale Giacobbe.

GENNARO DEL GIUDICE