Raffaele Vittorino
Raffaele Vittorino

POZZUOLI – Raffaele Vettorino abitava in uno dei palazzoni di via Brancati a Monterusciello, zona meglio conosciuta con Primo lotto bis. E’ qui che da questa mattina c’è il via vai di parenti ed amici, stretti attorno alla moglie Maria, e ai due figli Mimmo e Cristina. Un dolore composto, quello vissuto dalla famiglia conosciuta da tutti. Soprattutto per la figura del 62enne morto per un infarto dopo aver disperatamente tentato di raggiungere l’auto pirata che poco prima aveva travolto due suoi colleghi, durante una manifestazione di protesta in via Ponte della Maddalena.

“LAVORATORE INSTANCABILE” – Erano sposati da 36 anni Anna  e Raffaele, l’ultimo anniversario festeggiato da poco. Tutti lo ricordano come un instancabile lavoratore, entrato a far parte degli Lsu nel 1995, prima del “passaggio” alla Manital Idea, per conto della quale continuava ad occuparsi di pulizia all’interno delle scuole. E a 62 anni continuava ancora a lottare per i suoi diritti, così come hanno sottolineato i parenti e i tanti suoi conoscenti.

Via Brancati, dove viveva Raffaele Vittorino
Via Brancati, dove viveva Raffaele Vettorino

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI – A ricordare la figura dell’uomo anche i massimi vertici istituzionali, dal sindaco di Pozzuoli Figliolia al governatore della Campania De Luca, passando dal sindaco metropolitano De Magistris. «Sono senza parole per quanto accaduto al nostro concittadino Raffaele Vettorino, stroncato da un infarto mentre ha tentato di rincorrere l’auto che aveva travolto altre due persone impegnate con lui in una pacifica manifestazione – ha commentato il primo cittadino puteolano – Raffaele stava difendendo il suo lavoro, un diritto che non dovrebbe essere mai messo in discussione. Mi stringo alla sua famiglia in questo terribile momento».

“TERRIBILE TRAGEDIA” – Per l’ex indaco di Salerno si tratta di una «Terribile tragedia», aggiungendo: «Cordoglio per la morte del lavoratore e per il ferimento di due manifestanti. Siamo vicini alle loro famiglie, solidarietà a chi pacificamente chiede lavoro». Chiede che si accertino al più presto le responsabilità, invece, l’ex magistrato alla guida della città metropolitana: «Sono vicino ai parenti, ai colleghi e alle sigle sindacali che questa mattina erano con il lavoratore deceduto d’infarto perché un pirata della strada ha forzato il presidio, dinanzi la sede locale del Miur, degli Lsu che rivendicavano lavoro. Ai due lavoratori feriti nell’incidente auguro una immediata guarigione. Si accerti la dinamica dell’accaduto, chi rivendica e lotta per il lavoro non può essere soggetto di atti di prepotenza aggressiva, criminale e violenta».

IN PROGNOSI RISERVATA – Intanto, in tarda mattinata è stato individuato ed interrogato dagli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia chi era alla guida della Bmw che ha travolto i due manifestanti.  La polizia lo ha denunciato per lesioni gravi ed omissione di soccorso. Il più grave tra i feriti è una donna, A.M., in prognosi riservata per traumi multipli. L’altro ferito, V.T. ne avrà per trenta giorni per una frattura al piede: è il cugino di Raffaele Vittorino.