POZZUOLI – Appena ha visto i carabinieri ha tentato una rocambolesca fuga ma è stato inseguito e arrestato dopo aver evaso i domiciliari. Così è finito nuovamente nei guai Domenico Alleonato, 26enne di Pozzuoli arrestato ieri a Licola Mare dai militari della stazione di Licola. L’uomo nel 2015 fu arrestato per una rapina a mano armata messa a segno nel 2013. Ad incastralo fu una macchia di sangue lasciata sull’auto che aveva rapinato insieme a un complice, quest’ultimo inchiodato invece dalle impronte digitali.

LA RAPINA – I due il 5 giugno del 2013 rapinarono una Lancia Ypsilon a Licola Mare. Le indagini accertano che i due, con i volti travisati da passamontagna e armati di pistola, avevano avvicinato un automobilista facendosi consegnare l’auto che, munita di antifurto satellitare, avevano poi abbandonato poco dopo. E proprio dalle tracce lasciate sull’auto rubata che i carabinieri della stazione di Varcaturo riuscirono a risalire alle loro identità e ad arrestarli. Il primo a finire in manette fu Marco Izzo, incastrato da alcune impronte digitali rinvenute dagli uomini della Scientifica sulla vettura. L’uomo, che qualche mese prima fu inseguito e fermato dai carabinieri mentre era alla guida di un’auto rubata, fu arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere il 20 settembre del 2014 sempre dai militari della stazione di Varcaturo. Dopo 8 mesi toccò a Domenico Alleonato, incastrato da una traccia ematica.