POZZUOLI – Resta in carcere Roberto Del Sole, fratello del pentito di camorra Napoleone, l’ex capo del gruppo dei cani sciolti che agiva sotto il cartello dei Longobardi-Beneduce. “Robertino”, 31 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto deve scontare una pena di 2 anni e 11 mesi, residuo di una condanna a 5 anni di carcere per vari reati tra i quali estorsione e rapina. Roberto Del Sole era uno dei 23 componenti della banda che tra il 2005 e il 2009 seminò il terrore nel basso Lazio con estorsioni e usura ai danni di imprenditori e liberi professionisti. Una banda composta da quasi tutti puteolani, la maggioranza dei quali di Licola, che forte dell’appartenenza al clan Longobardi-Beneduce gestiva attività di narcotraffico, estorsione e usura tra Pozzuoli, Latina e Nettuno.

IL PENTITO – Roberto è il fratello minore di Napoleone Del Sole, che da capo di un gruppo di “cani sciolti” che in poco tempo riuscì ad imporsi sul territorio sfidando il clan Ferro e gli uomini di Nicola Palumbo “Faccia abbuffata”, finì in carcere per poi collaborare con la giustizia. Tutto in meno di un anno. La resa alla giustizia di Napoleone arrivò dopo l’arresto nell’ottobre del 2014. Ma per quasi un anno il suo gruppo, con minacce e violenze, si era contrapposto prima ai Ferro e poi a Nicola Palumbo. E proprio quest’ultimo decretò la condanna a morte per Napoleone e i suoi, come raccontato da un collaboratore di giustizia “parlammo anche del fatto che si dovevano ammazzare Napoleone Del Sole, Biagio Ioffredo e Angelo Di Domenico perché avevano formato un gruppo loro e si stavano prendendo tutti i soldi a Pozzuoli, della droga, delle macchinette e delle estorsioni”. Ma i tre furono “salvati” qualche giorno dopo dai carabinieri che arrestarono l’intero gruppo di cani sciolti.