POZZUOLI – “Con Figliolia sindaco” anche Filippo Monaco e Salvatore Maione. Si chiude così il “cerchio magico” attorno a Vincenzo Figliolia con 4 dei 5 consiglieri di opposizione (usciti 5 anni fa dalle urne) che appoggeranno alle prossime comunali l’attuale sindaco di Pozzuoli, giunto alla sua quarta candidatura a primo cittadino negli ultimi 16 anni. Con ogni probabilità saranno due le liste provenienti dall’attuale opposizione in appoggio alla coalizione di centrosinistra: una che fa capo all’ex candidato sindaco dell’allora Popolo delle Libertà (oggi Forza Italia) Filippo Monaco; e un’altra che risponde a Salvatore Maione, 5 anni fa eletto con l’allora partito di Gianfranco Fini, Futuro e Libertà.

OPPOSIZIONE ESTINTA – Si va quindi verso una maxi coalizione che, volendola analizzare secondo i tradizionali schemi politici, sarà formata da anime di sinistra, centro e destra. Eccetto Guido Iasiello sparisce l’opposizione venuta fuori dalle urne nel 2012 quando Figliolia, a capo di un’altra coalizione formata da numerosi uomini provenienti dal centrodestra, stravinse al primo turno proprio contro Fenocchio e Monaco, oggi con ogni probabilità suoi alleati.

LA MAXI COALIZIONE – Ma da quali liste e partiti sarà formata la maxi coalizione? Insieme al Partito Democratico in supporto a Figliolia ci saranno “Campania Libera” che annovera tra i suoi ranghi l’altro ex oppositore Tito Fenocchio, Mario Cutolo, il presidente del consiglio Enrico Russo e l’ex assessore alle Finanze Teresa Stellato; il “Centro Democratico” con Tommaso Pollice e Vincenzo Bifulco; i Verdi con Paolo Tozzi e Maurizio Orsi; ciò che resta di SEL con Michelangelo Luongo e l’assessore Luisa De Simone;almeno due liste civiche, una delle quali farà capo direttamente al sindaco Figliolia; una lista civica di Filippo Monaco e Pietro De Vito; e la lista che fa capo a Salvatore Maione. In tutto ad appoggiare Figliolia sarà una variegata coalizione con ogni probabilità composta da circa 8-9 tra partiti e liste civiche.

LA PAURA – Dopo un iniziale scetticismo e le smentite di “facciata” da parte di Vincenzo Figliolia che non vedeva di buon occhio la presenza di Monaco e Maione nella sua coalizione, il primo cittadino si sarebbe convinto ad accaparrarsi il bacino elettorale dei due in seguito ai fermenti e agli annunci provenienti dal movimento DeMa. Figliolia ha detto chiaramente ai suoi di “voler stravincere senza rischiare di andare al ballottaggio”. Un diktat che però sta facendo storcere il naso a qualche “autorevole” componente della sua maggioranza di governo che invece non gradirebbe una coalizione così ampia.