POZZUOLI – Pasquale Bove, candidato a sindaco di Pozzuoli, starebbe meditando un clamoroso dietrofront. E’ quanto trapela dagli ambienti vicini al medico-chirurgo ed ex sindaco di Mugnano. Alla base del passo indietro ci sarebbero delle “pressioni” politiche provenienti da Napoli, un “cerchio che politicamente non si sarebbe chiuso” attorno a colui che viene definito come lo sfidante più accreditato del sindaco uscente Vincenzo Figliolia. Bove infatti non avrebbe ricevuto alcune garanzie, motivo per cui starebbe meditando il clamoroso passo indietro. Al momento siamo nel campo delle indiscrezioni che stanno prendendo sempre più corpo con il passare delle ore.

IL DIETROFRONT DI BOVE – La candidatura di Bove fu annunciata in esclusiva dal nostro giornale lo scorso 20 febbraio e confermata dallo stesso interessato 24 ore dopo. Insieme a lui una coalizione di liste civiche supportate anche dai tre consiglieri comunali Guido Iasiello, Antonio Di Bonito e Raffaele Visconti, dall’ex sindaco Pasquale Giacobbe e dall’ex assessore Carlo Morra.

COME ARTIACO – L’eventuale dietrofront di Bove farebbe rivivere alla politica puteolana la stessa storia andata in scena 5 anni fa quando Alfonso Artiaco (attuale assessore della Giunta Figliolia), alla vigilia delle elezioni, si rese protagonista di un clamoroso e ancora misterioso dietrofront dopo aver annunciato la sua candidatura a sindaco e sfidato l’amico Vincenzo Figliolia.