La protesta all'esterno della casa comunale

POZZUOLI –  La città sembra essere diventata una polveriera. Un giorno i disoccupati, poi i lavoratori del Rione Terra, poi i commercianti e i dipendenti comunali. Oggi l’ennesima giornata di tensione. Due incontri erano in programma con per il sindaco di Pozzuoli Agostino Magliulo: la prima con i commercianti, la seconda con i dipendenti comunali.

L’INCONTRO CON I COMMERCIANTI –  Fuori al comune di Pozzuoli forte è stata la rabbia da parte degli oltre 50 commercianti quando sono usciti i loro rappresentanti sindacali per l’ennesimo “nulla di fatto” . Solo tanta rabbia e la minaccia di nuove proteste. dopo l’incontro avuto con il sindaco Agostino Magliulo che era stato organizzato per discutere delle annose problematiche che attanagliano la città in materia di parcheggi, viabilità e vivibilità. Che negli ultimi tempi hanno provocato pericolosi effetti collaterali per i commercianti, che lamentano grosse perdite sui loro fatturati.

L'uscita della delegazione ricevuta dal sindaco Magliulo

L’ “OFFERTA POZZUOLI”  –  sembra non piacere alla gente: di giorno il centro storico non ha più quell’ appeal di una volta. Traffico e carenza parcheggi auto in primis sembrano allontanare gli acquirenti, sempre più spinti verso i centri commerciali. Problemi che si ripresentano anche la sera, fino a notte fonda, quando via Napoli e centro storico, cuore della movida flegrea vengono prese d’assalto. Ma anche in quel caso tante auto e pochi parcheggi, caos e disagi per tutti, dai ristoratori ai residenti passando per i clienti. Dopo le proteste agli ultimi due consigli comunali, ieri era arrivato l’incontro tra il primo cittadino e quattro sigle sindacali di categoria: Ascom, Confesercenti, FNA, Casa Artigiani.  Fuori oltre 50 con striscioni e cartelli. Nei giorni scorsi avevano fatto circolare un volantino, e un manifesto affisso con 8 soluzioni “che possano consentirci di far rimanere aperte le nostre attività” recitava.

I manifestanti fuori alla palazzina del sindaco

NULLA DI FATTO –  Ebbene, sono state tutte respinte o meglio ritenute non applicabili per svariati motivi. L’apertura  del Molo Caligoliano così come il parcheggio Sofer “non sono competenza comunale”, quindi niente parcheggi.  L’utilizzo dei posti auto sotto piazzetta a mare così come l’apertura del parcheggio Multipiano, due strutture “nuove di zecca” non sono possibili “per inagibilità delle strutture”; fino ad arrivare alle navette, al decoro urbano ,alla riapertura di via Pergolesi su entrambi i sensi di marcia fino alla videosorveglianza inapplicabili “a causa di contenziosi in atto con e ditte incaricate dei lavori o per mancanza di fondi”.

LA RABBIA –  Risposte che hanno deluso i rappresentanti sindacali che ora annunciano forti proteste « Quello che proviamo in questo momento più che delusione è rabbia – afferma Daniele Lattero presidente Confesercenti Area Flegrea – La cosa che più ci ha colpiti è stato il poco interesse da  parte del comune per la risoluzione dei problemi. Tra di noi c’erano anche ristoratori segno che uno dei settori più forti dell’economia cittadina è in crisi ». Dello stesso avviso anche il presidente dell’Ascom Vincenzo Addati  «Sono insoddisfatto. Sapevo che i problemi che presentavamo erano ormai atavici,  ma mi aspettavo un qualcosa in più, dovevano dimostrarsi più vicini a noi. Invece si sono fatti scivolare tutto addosso». Mentre Nello Farina, presidente della CNA si dice  «deluso per le risposte ottenute ma fiducioso che le problematiche possano essere ricondotte ad un tavolo permanente in grado di assumere decisioni che possano tramutarsi nella concreta risoluzione dei problemi».

Il gazebo montato dai rappresentanti sindacali dei lavoratori del comune

I DIPENDENTI COMUNALI – La giornata di proteste al comune di Pozzuoli proseguiva con la protesta dei dipendenti comunali. In questi giorni infatti ben 1200 dipendenti sono sul piede di guerra dopo che l’ente  ha deciso di tagliare  mediamente circa 150 euro a dipendente in busta paga, operando tagli a varie gratifiche a straordinari e turnazioni. « La mia busta paga già è alleggerita da un prestito, ora se mi tolgono altre 200 euro io e la mia famiglia come mangiamo? »  urla un dipendente comunale del settore acquedotto. Gli animi fuori la casa comunale sono molto tesi e nessuno vuole cedere sulla questione stipendi. I dipendenti comunali fraternizzano con i commercianti giunti per incontrare il Sindaco.

OGGI 1200 DIPENDENTI COMUNALI   sono la principale realtà lavorativa della città un taglio di 150 euro a testa significherebbe togliere dalla circolazione circa 180000 euro ogni mese, cosa che andrebbe a mortificare ancor di più l’economia della città. Anche per questo la solidarietà tra commercianti e dipendenti comunali è stata immediata. Il Sindaco Magiulo ha ricevuto una delegazione di CISL e UIL verso le 17.30. Appena uscita dall’incontro, ancora in corso, Antonella Carnevale, RSU UIL, ci ha detto « Il Sindaco è pronto a instaurare un tavolo solo se le sigle sindacali si presenteranno unite”. Infatti oggi le CISL e UIL stanno facendo fronte comune mentre la CGIL attualmente “viaggia” da sola. La posizione del Sindaco Magliulo pare al quanto strumentale, un modo per prendere tempo rimandando così una questione che pare più che spinosa».

GENNARO DEL GIUDICE

ANGELO GRECO