Parcheggiatore abusivo chiede soldi a "Largo Emporio" nonostante le strisce blu

POZZUOLI – E’ guerra ai parcheggiatori abusivi. Dopo le retate degli ultimi giorni è arrivata oggi la prima ordinanza del Sindaco Vincenzo Figliolia. Tema del provvedimento: i parcheggiatori abusivi. Un giro di vite forte quello della neo amministrazione che pare intenzionata a contrastare il fenomeno che ormai ha raggiunto livelli di intolleranza. Nell’ordinanza si fa divieto assoluto di mettere in atto ogni forma di parcheggio abusivo sia su spazi pubblici che in spazi privati ad uso pubblico.

FIGLIOLIA – Soddisfatto Figliolia, che nel fenomeno vede altri aspetti più preoccupanti e che allarga, in taluni casi, le responsabilità anche agli stessi esercente che se coinvolti verranno puniti «È un atto importante, un primo passo per mettere ordine e ripristinare la legalità in città – ha dichiarato il sindaco di Pozzuoli – Siamo di fronte ad un fenomeno che negli ultimi tempi si è diffuso in modo esponenziale e che spesso degenera in minacce e violenze nei confronti degli automobilisti. Troppo spesso, dietro i parcheggiatori abusivi ci sono i clan camorristici che fanno affari con il racket delle auto in sosta. E poi gli abusivi sono anche sentinelle della camorra per il controllo del territorio. Ora basta con queste illegalità diffuse che colpiscono migliaia di persone – ha aggiunto Vincenzo Figliolia -. Denunceremo i recidivi alla Procura e alle forze dell’ordine e ipotizziamo anche fogli di via in questi casi. Ma anche i gestori degli esercizi pubblici devono collaborare e chi è connivente sarà denunciato per favoreggiamento. Tutti siamo chiamati al rispetto delle regole».

La pagina di google map che indica i parcheggiatori abusivi a Pozzuoli

UN FENOMENO SBARCATO ANCHE SUL WEB – Il fenomeno del parcheggio abusivo è diffusissimo sul territorio, in tutto il Comune di contano oltre 100 parcheggiatori abusivi,che tra luoghi di movida, poste, ospedale e pubblici uffici “dominano” tutto il territorio. Nonostante le retate da parte delle forze di polizia, ad oggi non si è avuto alcun risultato sostanziale. E il fenomeno del parcheggio abusivo ha trovato spazio anche sul web: infatti si google map è possibile visitare la mappa di tutti i luoghi dove sono presenti parcheggiatori abusivi, con tanto di specifiche di “tariffe” e posti auto. L’indirizzo per potersi collegare alla mappa è:http://g.co/maps/hxskj

L’ORDINANZA – Gli agenti della Polizia Municipale che constateranno il reato dovranno trasmettere una copia della relazione attestante l’avvenuta violazione dell’ordinanza sindacale al Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pozzuoli «ai fini della valutazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge 27 dicembre 1956 n. 1423 per l’applicazione dell’avviso orale e, ove ne ricorrano i presupposti, per l’applicazione del provvedimento di rimpatrio»; una copia alla Guardia di Finanza – Nucleo Provinciale Polizia Tributaria «ai fini dell’attivazione di procedure dirette alla verifica del reddito e delle possidenze economiche riferibili all’autore del fatto» una copia all’Ufficio Tributi del Comune di Pozzuoli «ai fini della verifica in ordine alla regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dell’autore del fatto, in attesa dell’istituzione dell’Ufficio Unico delle Entrate che l’Amministrazione Comunale intende attivare per la gestione delle entrate e per il contrasto ai fenomeni evasivi dei tributi locali».

SANZIONI ANCHE AI LOCALI –  Inoltre, nel caso in cui venga constato che l’attività di parcheggio abusivo «sia stata organizzata, diretta, agevolata o sia, comunque, riferibile a titolari o gestori di esercizi pubblici», una copia della relazione attestante l’avvenuta violazione dell’ordinanza sarà inviata anche al Dirigente Servizio Commercio e al Dirigente Servizio Polizia Amministrativa del Comune di Pozzuoli «ai fini dell’adozione delle sanzioni previste a carico dell’autore del fatto contestato». Infine, gli agenti che constateranno il reato, ove ravvisino la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, dovranno trasmettere una copia della relazione attestante l’avvenuta violazione dell’ordinanza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli «ai fini della valutazione della sussistenza del reato ex art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti emessi dall’Autorità per ragioni di sicurezza pubblica) da parte dell’autore del fatto».

ANGELO GRECO