POZZUOLI – Dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, e danneggiamento aggravato il 18enne arrestato dalla polizia dopo un lungo inseguimento iniziato a Monterusciello e finito a Quarto. Si tratta di Cristian Claridi, napoletano. Con lui è stato denunciato a piede libero anche il passeggero che sedeva di fianco, un 21enne che ha inveito contro gli agenti al termine della folle corsa.

A 130 ALL’ORA NEL CENTRO CITTADINO – L’alt era stato intimato in via Viviani, dopo che una pattuglia del commissariato di polizia di Pozzuoli aveva incrociato l’auto – una Mini Cooper – lanciata a tutta velocità. Ne è nato un inseguimento proseguito per via  De Curtis e poi verso Quarto, dove l’auto ha raggiunto i 130 chilometri orari lungo corso Italia, non senza diversi tentativi di speronare la pantera della polizia finendo anche per danneggiarla. La fuga è finita in via del Primo Maggio, di fronte il rione “219” di via De Gasperi. E’ qui che il passeggero, una volta sceso dall’auto, ha inveito contro gli agenti, chiamando in suo “soccorso” i residenti della zona.

CAPANNELLO DI UN CENTINAIO DI PERSONE – Un capannello formato da almeno un centinaio di persone ha assistito alla scena e più di qualcuno ha cercato di frapporsi tra i poliziotti e i due “fuggiaschi”, in qualche caso con fare minaccioso e non risparmiando dure parole. Nel frattempo sono giunte sul posto diverse altre pattuglie della polizia provenienti dal Reparto prevenzione crimine Campania e dalla Questura di Napoli. A supporto anche una gazzella dei carabinieri della tenenza di corso Italia, un’ambulanza e un carroattrezzi. Il 18enne è risultato senza patente, così come l’auto – finita sotto sequestro – sprovvista di copertura assicurativa. I due agenti lanciatisi all’inseguimento hanno riportato ferite ritenute guaribili in tre giorni. A questo link le immagini dell’auto della polizia danneggiata.