POZZUOLI – Sabato 20 maggio 2017, alle ore 11, nelle sale del Museo Diocesano al Rione Terra di Pozzuoli, sarà inaugurata l’esposizione della tela di Paolo Domenico Finoglio San Francesco invita sant’Antonio a predicare, appartenente alla quadreria della basilica cattedrale. Si tratta dell’ultimo dipinto sopravvissuto all’incendio del duomo della notte del 16 maggio 1964 che fa ritorno in città. Un evento che rientra nel programma di iniziative per il “Maggio d’Arte a Pozzuoli: il passato che ritorna”, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Diocesi di Pozzuoli e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Area Metropolitana di Napoli.

IL DIPINTO – In origine il dipinto era collocato nella cappella di San Procolo, sul lato sinistro della cattedrale, tra la fossa comune con il cenotafio di Giambattista Pergolesi e la splendida cappella del Santissimo Sacramento, una collocazione che preservò l’opera dalla distruzione. L’illustrazione della tela del Fenoglio sarà tenuta da Alessandro Migliaccio, direttore del Museo Diocesano, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli Alfonso Artiaco.

LE OPERE DI FINOGLIO – La città flegrea conserva le due ultime opere napoletane di Paolo Finoglio (oltre al San Francesco invita Sant’Antonio a predicare, il dipinto San Pietro che consacra San Celso primo vescovo di Pozzuoli), realizzate tra la fine dei lavori nella Certosa di San Martino e la chiamata del conte di Conversano in Puglia, avvenuta non più tardi della metà del 1634. Sempre sabato prossimo, a partire dalle ore 12, aprirà al pubblico la Chiesa di Santa Maria della Purificazione per mostrare le 14 tele realizzate da Giuseppe Simonelli, appena restaurate dalla Soprintendenza, e per rendere possibile anche la visita alla ricollocata balaustra e all’ipogeo della Chiesa.