POZZUOLI – Mercato al dettaglio sotto sequestro da 13 mesi e oltre 50 venditori che restano “appoggiati” all’interno del mercato all’ingrosso. Non vede ancora uno spiraglio la vicenda del mercato ittico e ortofrutticolo di via Fasano, sequestrato il 30 giugno dello scorso anno durante un blitz dei carabinieri su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nell’inchiesta coordinata dai pm Gloria Sanseverino e Giuseppina Loreto e dal Procuratore aggiunto Filippo Beatrice l’indagine, erano finiti i lavori di adeguamento della struttura. In particolare la consistenza della struttura, la pavimentazione, la qualità dei materiali utilizzati, le variazioni ai lavori in corso d’opera che portarono un enorme aumento della spesa da parte del comune di Pozzuoli per un’opera di ristrutturazione avviata 5 anni fa.

L’INCHIESTA – All’indomani del sequestro la struttura di via Fasano fu “sigillata” e i tecnici nominati dalla Procura effettuarono carotaggi e prelievi di materiale. Diverse le persone che finirono indagate, tra cui il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia a cui nel dicembre del 2017 fu notificato un avviso di proroga delle indagini per turbativa d’asta e falso ideologico. Insieme a lui nel registro degli indagati finì anche il dirigente comunale Mino Cossiga. Era la fase-due di un’inchiesta partita nel gennaio del 2016 con numerosi sequestri negli uffici comunali di via Tito Livio e al comando di polizia municipale che portò ad altri due indagati: il dirigente comunale Luigi Salzano e il funzionario Giuseppe Gaudino.

LA PROROGA – A giugno un’ordinanza sindacale ha prorogato per ulteriori 500 giorni le precedenti ordinanze attraverso le quali erano stati sistemati i mercatali all’interno della struttura adibita alla vendita all’ingrosso. In teoria, quindi, gli oltre 50 venditori dovrebbero rimanere in via Fasano per oltre un anno e mezzo dove di recente il comune ha acquistato tendoni per una spesa di oltre 20mila euro.