Bidoncini per la raccolta differenziata

POZZUOLI –  Un’impresa ardua e stomachevole per chi, in famiglia, ha l’ingrato compito di sversare i rifiuti negli appositi contenitori della raccolta differenziata. Bidoni puteolenti colmi di rifiuti, a tutte le ore del giorno e della notte,  ed una puzza nauseabonda si presentano come ornamento di tutti i quartieri puteolani. Con l’avvio della raccolta differenziata  l’intera città ha senz’altro goduto di un quartiere più pulito e di un biglietto da visita più presentabile. Ma  ha anche dato il via ad un altro problema: da allora i bidoni sono stati lavati una sola volta ed un tanfo perenne la fa da padrone.

LA CAUSA – La causa è da attribuirsi al precedente bando in cui tale operazione non è stata contemplata.  Ma certamente non hanno agevolato le cose i soliti incivili che non rispettano il calendario per il deposito dei rifiuti, lasciando cosi i sacchetti nei cassonetti per interi giorni. La soluzione arriverà ma bisognerà  attendere ancora. Come spiega, infatti , l’assessore all’Ambiente Franco Cammino: «Il lavaggio dei bidoni della differenziata sarà previsto nel prossimo bando. La commissione ha fatto la prima riunione e ce ne sarà un’altra in settimana. Ma  nonostante non fosse previsto nel bando precedente, lo stanno comunque facendo gli operatori della De Vizia.  Li mando io su segnalazione». Un “rattoppo” provvisorio che, però, a quanto pare non basta.

IL DISAGIO – perdura ormai da diversi mesi. La stessa questione fu, infatti,   sottopostaal vaglio delle Istituzioni già lo scorso aprile, con una lettera dell’associazione “Nuovi Orizzonti”diretta al dirigente dell’ufficio N.U. del Comune di Pozzuoli, al sindaco e all’assessore all’Ambiente. «Da quando la differenziata è cominciata i bidoni sono stati lavati una sola volta,puzzano in maniera terrificante – si legge nel documentoVi preghiamo di provvedere al piu presto al lavaggio dei bidoni che è un’operazione necessaria e che il servizio sia al piu presto riportato ai canoni che spettano ad un servizio che a noi costa cifre esorbitanti».  Ad assumersi l’impegno di migliorare la vivibità nella zona e  garantire la tutela della salute,  l’Assessore Cammino , come si legge in una nota pubblicata dall’associazione “Nuovi Orizzonti” lo scorso maggio: «Siamo stati ricevuti dall’assessore all’Ambiente che ci ha promesso che farà il possibile per risolvere il problema».

LA SOLUZIONE – definitiva  arriverà ma occorrerà attendere il prossimo bando per l’affidamento del servizio della raccolta differenziata che , come spiega Cammino, prevederà l’attività di pulizia dei bidoni. Nel frattempo è affidato agli operatori della De Vizia, sotto segnalazione dello stesso rappresentante di Giunta, il compito di lavaggio dei bidoni. Un provvedimento provvisorio  che mira senza dubbio a migliorare la vivibilità ma che pare non riesca comunque a garantire un servizio efficiente.  «Li mando io su segnalazione – fa sapere CamminoNon lo fanno a tappeto, evidentemente. Lo fanno ma forse non soddisfano tutti».  Ma ad essere insoddisfatti pare siano in tanti ed aspettando soluzioni definitive da parte del Comune, c’è chi corre ai ripari con rimedi alternativi.

IL “FAI DA TE” PERICOLOSO –  la famosa “arte di arrangiarsi  tipica dei nativi di questa città , insita nel dna, ha permesso di giungere a due soluzioni.Da una partecittadini che provvedono autonomamente  all’ingrato compito di lavaggio dei bidoni con acqua, detersivi e disinfettanti. Dall’altro le imprese che si occupano delle pulizie dei condomini che, per pochi euro in più, provvedono al lavaggio dei cassonetti. Operazione assolutamente vietata  in quanto le acque derivanti da quest’azione  richiedono uno smaltimento a norma di legge  e c’è il rischio di inquinare gli spazi circostanti. Un “fai da te” quindi vietato e pericoloso che, oltre ad allarmare i cittadini, dovrebbe innanzitutto allarmare le Istituzioni.

ELENA DE MARI