L'impianto di depurazione delle acque di Cuma

POZZUOLI – Oggi era prevista una svolta nella vertenza che vede coinvolti tutti i dipendenti della  Hydrogest,  lasocietà che gestisce i 5 impianti di depurazione delle acqua della Regione Campania, tra cui quello di Cuma-Licola. I pagamenti vociferati in settimana non sono arrivati ma è giunta solo l’assicurazione da parte dell’azienda che domani (10 gennaio) verrà versato un acconto sulle spettanze di novembre, mese per il quale i lavoratori in stato di agitazione hanno ricevuto solo il 40%.

L’AGITAZIONE CONTINUA– Spiccioli che non faranno fermare la protesta dei dipendenti «Noi continuiamo lo stato di agitazione, garantendo sempre il funzionamento dell’impianto, aspettando di ricevere i nostri soldi – spiega Guido Rispetto, rappresentante RSU. Intanto lo stato di sciopero permanente  impedisce soprattutto alle ditte esterne di espletare le proprie funzioni – Se l’azienda non paga noi non vedo perché dovremmo far lavorare le ditte esterne – prosegue il delegato – L’Hydrogest è una società in liquidazione, se uno di noi volesse fare un prestito od un finanziamento gli verrebbe respinto» Ma  Quando verranno saldati tutti gli arretrati? Non è lecito saperlo. Quello che invece si sa è verranno messi a disposizione dall’azienda 300mila euro per pagare un ulteriore acconto sulle spettanze di novembre. Inoltre il 15 gennaio dalla ragioneria della Regione Campania verrà comunicata un’ ulteriore erogazione di denaro che difficilmente riuscirà a coprire tutti gli stipendi arretrati.

NUVOLE SEMPRE PIU’ NERE ALL’ORIZZONTE – La situazione resta quindi più che delicata, con i lavoratori che non conoscono più il proprio futuro prossimo con un’azienda che potrebbe sciogliere il contratto che la lega alla Regione Campania da un momento all’altro. L’unica nota positiva da segnalare è il regolare funzionamento degli impianti nonostante lo stato di agitazione delle maestranze.

AG