Rifiuti intasano gli alvei e i canali

POZZUOLI – Ancora problemi ambientali legati all’ormai, tristemente nota, vicenda della depurazione e scarico delle acque bianche e nere nell’area flegrea. Se le recenti vicende hanno dato all’impianto di Cuma un’immagine negativa, in particolare ci riferiamo alle bandiere nere collezionate dal litorale a causa degli sversamenti nocivi in mare nel corso degli anni, la situazione attuale non sembra certo avviarsi verso un miglioramento. Sul banco degli imputati anche e sopratutto gli alvei ed i canali che dovrebbero fare defluire le acque piovane proveniente dall’entroterra. Un mix di reati ambientali, fatti di allacciamenti abusivi agli alvei e mancata manutenzione, offre una situazione ad dir poco pericolosa.

INCOMBE L’INCUBO DEL 2011 – Le canalizzazioni sono ormai quasi interamente ricolme di detriti, è addirittura possibile osservare la crescita di una lussureggiante vegetazione che, ovviamente, toglie spazio al flusso delle acque creando pericoli per le campagne e le abitazioni circostanti. La dura lezione del 2011 non sembra avere sortito alcun effetto negli amministratori comunali. Infatti proprio nel 2011, a seguito di forti temporali, si è verificato lo straripamento dell’alveo dei Camaldoli e l’allagamento della zona circostante. Gli ingenti danni subiti nella zona, diverse case allagate e un ristorante completamente distrutto, avrebbero dovuto indurre la soprintendenza a cercare di prevenire il ripetersi di eventi catastrofici di tale portata. Le acque che poi vengono scaricate direttamente in mare non subiscono alcun controllo da parte degli organi preposti.

CATTIVO ODORE OVUNQUE – In alcuni tratti della canalizzazione l’odore è veramente insopportabile e non è da escludersi che a monte vi siano altri tipi di sversamenti di dubbia provenienza. Nelle immediate vicinanze della foce, sono presenti diversi rifiuti solidi urbani, in particolare sedie e frammenti di paraurti di automobile, rifiuti che poi finiranno direttamente in mare. Si presuppone che l’amministrazione comunale sia a conoscenza della situazione, dal momento che la considerevole mole di detriti lascia intendere che è ormai da anni che i canali non subiscono una regolare manutenzione. Situazione a dir poco assurda se si pensa che le acque che passano attraverso il filtraggio dovrebbero essere totalmente depurate. Inoltre nello specchio d’acqua melmoso e maleodorante, antistante l’impianto di sollevamento, vi sono animali selvatici che hanno ormai da tempo nidificato tra i detriti.

ANTONIO FOLLE

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